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Gas di scarico: gli effetti sull'ambiente


Gas di scarico: gli effetti sull'ambiente
23/03/2009, 05:03

Una cosa è certa, ce l’abbiamo messa tutta per rendere irrespirabile la nostra aria. Il progresso ha giocato un ruolo importante in questa fase, ci ha fornito una serie di servizi e di beni che nel corso degli ultimi decenni hanno contribuito ad un progressivo peggioramento delle condizioni del nostro sistema climatico. Effetto serra, buco dell’ozono, sconvolgimenti climatici, sono solo alcuni dei fenomeni dei quali sentiremo sempre più parlare negli anni a venire e che oggi sono spesso oggetto di dibattiti internazionali in seno all’ONU.
Nell’occhio del ciclone, ovviamente, ci sono anche le automobili ed i veicoli più in generale i quali, secondo il giudizio di molti politici e di esperti di settore, rappresentano una delle principali cause di inquinamento.
Tuttavia, il pianeta si surriscalda e questo dipende anche dalle emissioni di anidride carbonica, derivanti, quasi interamente, dall’utilizzo di combustibili fossili. Tali combustibili, bruciando, producono sostanze nocive sia di natura solida che gassosa. Nei diesel l’effetto inquinamento è ben visibile, difatti, sarà capitato a tutti di vedere fumo nero uscire dagli scarichi della vettura che ci precede. E’ il particolato ed è generato da una cattiva combustione degli idrocarburi i quali, incombusti, fuoriescono sotto tale forma. Nei benzina invece la sostanza nociva è il monossido di carbonio. Ma il gas responsabile dell’effetto serra è l’anidride carbonica ed entrambi i tipi di motori la producono, unitamente ad altri composti nocivi formati da azoto ed ossigeno, denominati ossidi di azoto, ritenuti responsabili delle piogge acide e degli ingenti danni al patrimonio boschivo. Le case automobilistiche sono corse subito ai ripari, anche per il peso che il settore dei trasporti (il 30% circa) ha sui consumi energetici globali, proponendo nel corso degli ultimi anni motorizzazioni dai consumi sempre più contenuti, facendo leva sull’equilibrio che c’è tra i consumi stessi e le emissioni (un motore con bassi consumi produce basse emissioni).
Dunque, una progressiva diminuzione delle emissioni di anidride carbonica attraverso un accurato lavoro di ricerca sui propulsori, sui materiali e grazie all’ausilio dell’elettronica. Il limite attuale, 140 g/Km è già stato rivisto dalla Comunità Europea che ha fissato per il 2012 un obiettivo ancora più ambizioso, 120 g/Km. I Catalizzatori per i motori a benzina ed i filtri antiparticolato per i diesel rappresentano al momento un buon compromesso per la riduzione degli agenti inquinanti. Nel corso della manutenzione periodica è sempre consigliabile sottoporli ad un controllo anche se la loro efficacia è garantita per molti anni.
Nella delicata fase dell’acquisto di un’auto è importante quindi valutare il parametro legato alle emissioni inquinanti nel rispetto delle normative vigenti e future. I modelli Euro 5 ed Euro 6 (ancora pochi per la verità) rappresentano, al momento, la massima espressione di efficienza in termini di riduzione delle emissioni inquinanti.     
 

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di Davide Montella
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