Cyber, scienza e gossip / Motori

Commenta Stampa

GENERAL MOTORS ALLA SETTIMA EDIZIONE DI H2ROMA PRESENTA UN VENTAGLIO DI ALTERNATIVE ENERGETICHE UNICO AL MONDO


GENERAL MOTORS ALLA SETTIMA EDIZIONE DI H2ROMA PRESENTA UN VENTAGLIO DI ALTERNATIVE ENERGETICHE UNICO AL MONDO
13/11/2008, 10:11

 

Nessun altro gruppo automobilistico può vantare un impegno articolato quanto quello di General Motors nel campo delle motorizzazioni alternative. Per non parlare di una tradizione di ricerca e sviluppo, le cui origini affondano in epoche nelle quali l'attenzione per consumi energertici ed impatto ambientale non era alta ed urgente come lo è all'inizio del XXI Secolo. Oggi il gruppo GM è l'unico a disporre di un ventaglio di alternative per il futuro a medio e lungo termine che spazia dall'elettrico ad autonomia estesa all'ibrido, dall'ibrido bimodale alle fuel cell. Per non parlare di soluzioni per il presente che, oltre a considerare ovviamente il continuo sviluppo dei motori a combustione interna, comprendono l'utilizzo di carburanti alternativi come metano, GPL e miscele a base di bio-etanolo.
 
In questo contesto di avanguardia tecnologica si inserisce di buon diritto Chevrolet Volt, la cui versione finale destinata ad una prossima produzione in serie è stata presentata in anteprima mondiale allo scorso Salone dell'Automobile di Parigi. «Volt è il simbolo dell’impegno futuro di GM e concretizza appieno il tipo di innovazioni tecnologiche di cui ha bisogno il nostro settore per rispondere alle problematiche ambientali ed energetiche dei nostri giorni e degli anni a venire» ha detto Roberto Matteucci amministratore delegato di General Motors Italia. Volt è un veicolo elettrico ad autonomia estesa E-REV (Extended-Range Electric Vehicle), trazione anteriore e 4 posti che utilizza l’elettricità come sorgente energetica principale e la benzina come sorgente secondaria. Si tratta quindi di qualcosa di completamente diverso dagli ibridi convenzionali; infatti nella Chevrolet Volt la trazione è sempre assicurata dalla elettricità
 
Nei brevi tragitti i veicoli E-REV come Volt utilizzano solo l’elettricità contenuta nelle batterie di bordo. Per quelli più lunghi, ulteriore elettricità viene fornita da motori a combustione interna oppure da fuel cell che, quando necessario, hanno la sola funzione di generatori di energia. Batterie, motore e sistemi elettronici di bordo sono progettati per garantire le migliori prestazioni (accelerazione, velocità massima e marcia in salita comprese) con la sola alimentazione elettrica.
 
HydroGen4: quarta generazione della tecnologia GM nel campo delle fuel cell
 
Nella strategia del gruppo General Motors, Volt è però una tappa di avvicinamento verso le fuel cell ad idrogeno che, secondo GM, sono la soluzione finale per una motorizzazione ad emissioni zero completamente indipendente da carburanti di origine fossile. Il veicolo sperimentale HydroGen4 - esposto in anteprima italiana in occasione della settima edizione di H2 Roma - rappresenta l'ultima espressione della ricerca del gruppo GM in questo campo. «Le fuel cell ad idrogeno sono la maggiore espressione di quell’impegno del gruppo GM nel campo energetico che mira a togliere l’automobile dal dibattito ambientale ed a ridurre la nostra dipendenza dal petrolio» spiega Roberto Matteucci. «HydroGen4 è equipaggiata con il più avanzato sistema fuel cell sviluppato finora da GM e costituisce un’importante pietra miliare sulla strada dell’adozione sulle nostre automobili di un sistema fuel cell com­petitivo e del tutto privo di emissioni. Rispetto al precedente veicolo sperimentale, HydroGen4 rappresenta inoltre un importante progresso dal punto di vista dell’utilizzo quotidiano, del comportamento su strada e della durata delle componenti».
 
Saab BioPower : tutela ambientale e brillanti prestazioni
con turbocompressore e miscela E85 a base di bioetanolo
 
In attesa che l'idrogeno diventi una realtà quotidiana, il gruppo General Motors propone al pubblico europeo una serie di alternative percorribili. Attraverso Saab sta sviluppando, ad esempio, l'utilizzo della miscela E85 (85% bioetanolo, 15% benzina) con una serie di prototipi e di modelli di serie in grado di funzionare con tale miscela oppure a benzina in qualsiasi proporzione senza bisogno di alcuna regolazione.
 
La presenza del turbocompressore (una particolarità di tutti i modelli della Casa svedese) permette di sfruttare appieno il più alto numero di ottano della miscela E85 e consente ai motori Saab BioPower di contare su valori di potenza e di coppia massima sensibilmente superiore proprio quando utilizzano questo carburante. In particolare, il prototipo Saab 9-4X BioPower - esposto anch'esso in anteprima italiana in occasione dell'edizione 2008 di H2Roma - utilizza un 4 cilindri turbo BioPower di 2.000 cc da 300 CV (200 kW) che dimostra una volta di più la volontà della marca svedese di contenere le cilindrare dei suoi motori, riducendo consumi ed emissioni senza incidere negativamente sulle prestazioni.
 
Opel a basso impatto ambientale: versioni ecoFlex ed ecoM
 
Mentre Saab lavora sui veicoli funzionanti con la miscela E85, Opel ha sviluppato l'impiego del metano con la tecnologia MonovalentPlus che prevede utilizzo di motori - dotati di pistoni, valvole e sedi valvole speciali, nonché di impianti di iniezione separati per il metano e la benzina - ottimizzati per funzionare proprio con questo carburante. I veicoli Opel a metano, marchiati ecoM, sono comunque dotati di un serbatoio contenente una riserva di benzina per coprire percorsi lungo i quali non vi fossero distributori di metano.
 
Dall'inizio del 2008 la gamma Opel comprende inoltre almeno una versione a bassissimo impatto ambientale dei suoi modelli più diffusi sul mercato. «In casa Opel coscienza ambientale vuol dire proporre intelligenti novità tecnologiche a costi contenuti in modo che siano accessibili al maggior numero possibile di clienti. Le versioni ecoFlex di Corsa, Astra e Meriva turbodiesel e di Zafira ecoM a metano sono gli ultimi esempi in ordine di tempo di questa nostra politica e si rivolgono direttamente al pubblico dei segmenti di grande volume» dice Roberto Matteucci, amministratore delegato di General Motors Italia.
 
Chevrolet Eco Logic GPL: una versione a gas di ogni modello
 
Chevrolet si è invece imposta all'attenzione del pubblico italiano come la "Marca del GPL" per antonomasia. Soprattutto in Italia dove, dopo aver conquistato la "leadership" in questo particolare segmento del mercato automobilistico, è diventata la prima e, per ora l'unica, ad offrire impianti a GPL omologati in Fase 2 su tutti i modelli della sua gamma. «Riteniamo che i nostri clienti apprezzeranno la validità tecnica e commerciale di questa nostra nuova offerta ed il valore aggiunto rappresentato da impianti GPL omologati» ha commentato Federico Sanguinetti, presidente di Chevrolet Italia.
 
Gli impianti a GPL omologati offrono una maggiore garanzia di durata rispetto alle trasformazioni in "after market", poiché l'assemblaggio su una linea di produzione segue specifiche istruzioni e prevede un controllo finale di qualità. Nel caso specifico delle versioni Eco Logic, tutti i motori sono predisposti all'origine con valvole e sedi rinforzate e quindi adatte a sopportare la maggiore temperatura sviluppata dalla combustione del GPL. Da questo punto di vista Chevrolet si è guadagnata un'ottima reputazione presso il pubblico italiano, presso il quale il marchio del cravattino dorato è diventato sinonimo di competenza nel campo del GPL.
 
 
 
Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©