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“Privacy violata”

Germania: Facebook sotto indagine


Germania: Facebook sotto indagine
08/07/2010, 18:07

Il social network più cliccato del momento è sotto indagine in Germania per la memorizzazione dei dati di persone non iscritte. Lo scorso febbraio la rete sociale online ha stabilito una filiale ad Amburgo. Nelle città tedesche sono arrivate diverse segnalazioni da parte di utenti.
Johannes Caspar, direttore dell'autorità per la protezione dei dati personali di Amburgo, ha stabilito di analizzare le procedure per l'acquisizione di informazioni. Secondo l'autorità per la tutela della privacy tedesca, il passaggio controverso avviene durante l'iscrizione a Facebook: a ogni persona viene richiesto il consenso per l'acquisizione, da parte del social network, della lista di contatti archiviata nel proprio servizio di posta elettronica. Attraverso l'elenco, infatti, è possibile scoprire se nella rete sociale online sono già presenti altri conoscenti. Ma Facebook conserva gli indirizzi email anche in seguito. Una decisione che ha suscitato perplessità nell'autorità per la protezione dei dati personali di Amburgo: in una nota parla di "memorizzazione di massa dei dati di terze persone". Caspar potrebbe decidere una multa di alcune centinaia di migliaia di euro. Il social network ha tempo fino all'undici agosto per dimostrare di aver preso atto delle richieste.
Già altre volte Facebook era stato “scrutato” dalle autorità europee per la tutela della privacy. Ad aprile i garanti per la protezione dei dati personali hanno firmato una lettera congiunta per sottolineare le loro preoccupazioni in seguito ai cambiamenti decisi per la gestione delle impostazioni nei profili degli utenti. In Canada l'anno scorso un gruppo di studenti dell'università di Ottawa ha chiesto in tribunale di aumentare il livello di tutela. La legge tedesca sulla privacy è tra le più restrittive in Europa. Infatti dalla Germania è partita l'inchiesta su Google: un audit sul software utilizzato dalle automobili che scattano fotografie per le mappe online di Mountain View ha rivelato che il sistema informatico era in grado di catturare dati trasmessi da reti wi-fi domestiche non protette.

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di Caterina Cannone
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