Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Nuovo passo avanti nello studio clinico

Germania: le cellule staminali abbattono rischi dopo l'infarto


Germania: le cellule staminali abbattono rischi dopo l'infarto
30/08/2010, 10:08

STOCCOLMA - Se alle persone che hanno avuto un infarto si somministrano delle cellule staminali nel giusto modo, si riduce fortemente il rischio che il cuore si indebolisca fino a perdere la piena funzionalità. Cosa che spesso succede agli infartuati e che può portare alla loro morte.
A presentare questo studio al Congresso della Società Europea di Cardiologia è stato Bodo-Eckehard Strauer dell'Università di Dusserdolf, che da 15 anni studia l'uso delle staminali in questo campo. Sono stati esaminati 200 pazienti infartuati che hanno avuto le normali cure del caso e 191 pazienti che hanno accettato di sottoporsi ad una cura sperimentale: è stato loro estratto del midollo osseo dal bacino; da questo sono state ricavate le cellule staminali che sono state poi inserite nelle coronarie, cioè in quelle arterie che portano sangue al cuore. Alla fine 32 persone del primo gruppo, dopo 5 anni, sono morte di infarto, contro le 7 del secondo gruppo. Una differenza che autorizza a sperare, anche se il meccanismo di funzionamento con cui le staminali agiscono resta ancora misterioso, date le eccessive difficoltà che molti Stati pongono a questo tipo di ricerca scientifica.
In effetti una riflessione si impone: qui stiamo parlando di staminali adulte, iniettate sperando che facciano effetto. Se si facesse qualche ricerca come si deve, senza inutili ostacoli posti dal Vaticano e dalle varie organizzazioni estremistico-religiose cattoliche, si potrebbero enormemente migliorare le prestazioni di queste particolari cellule, ed utilizzarle per curare molte malattie, a cominciare da quelle degenerative, come quelle legate alla vecchiaia o la Sla o il morbo di Parkinson e così via.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©

Correlati

31/08/2010, 20:08

Barbara D'Urso e Pupo amanti