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GIAPPONE: UCCIDE IL MARITO ATAVAR E FINISCE IN PRIGIONE


GIAPPONE: UCCIDE IL MARITO ATAVAR E FINISCE IN PRIGIONE
27/10/2008, 14:10

Lui e lei si sposano, vivono felicemente; ad un certo punto lui decide di divorziare, lei si arrabbia e lo uccide; ma la Polizia la individua e la arresta. Può sembrare una vicenda come tante altre che succedono, ma con una novità: la coppia di questo caso è virtuale, e l'omicidio è stato fatto all'avatar dello pseudo-marito, ma la galera è vera.

La cosa inizia quando un giovane di Tokyo ed una ragazza di Sapporo si incontrano attraverso Maplestory, un sito che consente di effettuare incontri virtuali tra gli utenti, come su SecondLife o siti del genere. Infatti i due non si sono mai visti dal vero. Via via hanno creato un "matrimonio" tra i rispettivi avatar e per alcuni mesi hanno fatto incontri vari e assortiti. Ma ad un certo punto lui si è stancato e - utilizzando una opzione presente nel gioco - ha divorziato. Ma lei non l'ha presa bene e - conoscendo username e password di lui, perchè lui gliel'aveva dette - ha cancellato l'avatar creato da lui, con tutti i perfezionamenti (spesso a pagamento) che erano stati fatti. In pratica l'ha ucciso. L'uomo, dopo avere protestato con la società, ha denunciato il fatto alla Polizia, che l'ha considerato equivalente all'attacco di un hacker, reato per cui in Giappone c'è la prigione fino a 5 anni di reclusione. E quindi hanno individuato la donna e l'hanno arrestata.

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di Antonio Rispoli
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