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Gioco d'azzardo: mezzo milione di italiani a rischio ludopatia


Gioco d'azzardo: mezzo milione di italiani a rischio ludopatia
10/01/2012, 12:01

Alcuni considerano la ludopatia la malattia del nuovo millennio. Di certo è ancora presto per dirlo, ma gli ultimi dati emersi da una ricerca della Sapienza di Roma e finanziata da AAMS e Lottomatica parlano chiaro: aumentano vertiginosamente le persone affette dalla dipendenza dal gioco.
 
È stato tracciato un verosimile identikit del giocatore compulsivo: uomo, separato, non più giovane, che per fuggire alla monotonia della vita quotidiana tende a fare del gioco una ragione di vita. Spesso la ludodipendenza è legata alla depressione, anche se non si è ancora riusciti a capire se questo sia o meno un fenomeno scatenante. Le ingenti perdite economiche causano seri problemi lavorativi e famigliari; si riscontra anche una tendenza di chi ha perso tutto ad affidarsi ad usurai.
 
Dunque non tutto è oro ciò che luccica dai dati sbandierati sul successo del gioco d'azzardo in Italia che sta non poco rimpinguando le casse dell'erario e arricchendo i player del settore. Nel 2011 i giochi, compresi quelli via web come casino e poker on line, hanno raccolto 76 miliardi di euro, molti dei quali sono ritornati nelle tasche dei giocatori (54,8 miliardi). Gli altri invece sono stati inglobati dai numerosi operatori e soprattutto dal biscazziere per eccellenza, vale a dire lo Stato, che grazie al crescente numero di giochi presenti sul mercato è riuscito a mettere in saccoccia 9,2 miliardi di euro. In pratica una finanziaria bis!
 
Ma quali sono i giochi che vanno per la maggiore? Di alcuni stiamo vivendo un vorticoso tracollo, tipo le scommesse ippiche - molti ippodromi sono a rischio chiusura – altri, come il Superenalotto e Win for life, vivono un lento declino. Grosso successo per slot da bar, videolotteries e soprattutto per i giochi online.
 
Il 2011 per il comparto dei giochi online è stato un anno d'oro. A luglio è stato legalizzato il poker cash e i casinò online. Il provvedimento che ha reso il poker legale, nella versione cash nelle room “.it”, è stata una mossa fondamentale per arginare l'esodo di giocatori nelle poker room “.com”, illegali, le cui vincite non sono tassate. Si sta molto puntando anche sui casinò online e ci si aspetta che il 2012 sarà l'anno del gambling mobile, vista la possibilità di giocare real money anche attraverso gli smartphone.
 
Come si diceva l'altra faccia della medaglia di questi numeri da capogiro è rappresentata dalla ludodipendenza. Sempre secondo l'inchiesta de La Sapienza, addirittura il 10 % del 1.340.000 di giocatori online avrebbero comportamenti di gioco problematici. Curiosi i dati sulle città in cui si gioca di più. A primeggiare è Pavia dove la spesa di gioco pro capite è di poco meno di 2.900 euro all'anno. A Milano invece si giocano “solo” 1.500 euro a testa.
 

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di Redazione
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