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Coldiretti: "Caduto il -10% di pioggia nell'ultimo anno"

Giornata Mondiale Acqua, Napolitano: "Bene primario"

Degrado Fluviale: a rischio estinzione la lontra

Giornata Mondiale Acqua, Napolitano: 'Bene primario'
22/03/2012, 13:03

Si dice che si possa sopravvivere senza cibo, ma non senza acqua. Il bene primario per la sopravvivenza di ogni specie che abita il pianeta Terra viene oggi celebrato nella Giornata Mondiale dell’Acqua. La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come risultato della conferenza di Rio, cade ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano in questo modo le nazioni membri a dedicare questo giorno alla promozione di attività concrete all'interno dei loro Paesi. In Italia si sta svolgendo in queste ore il Convegno promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei, massima istituzione culturale italiana, nonché più antica accademia del mondo. Uno dei primi soci fu Galileo Galilei. Il Convegno affronta il tema della situazione del Bacino del Po, il più lungo fiume italiano. Durante i lavori è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha inviato al Presidente Lamberto Maffei un messaggio augurale in cui sottolinea che “l'acqua è una risorsa primaria a cui è dovuta una gestione responsabile e rispettosa”. Ma a far rumore oggi sono anche i dati diffusi da Coldiretti. “Sul territorio nazionale è caduto il 10% di acqua in meno rispetto allo scorso anno, ma a cambiare è anche la distribuzione della pioggia con il problema della siccità che colpisce il Nord Italia dove, nell'inverno appena concluso, le precipitazioni sono addirittura dimezzate”. I cambiamenti climatici, osserva la Coldiretti, “impongono una nuova sfida per le imprese agricole. Servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali del piano irriguo nazionale. Campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”. Non stanno meglio i nostri fiumi. Il degrado degli ambienti fluviali sta infatti provocando l’estinzione della lontra, mammifero che attualmente sopravvive nel nostro Paese in circa 220-260 esemplari solo in alcune zone del Sud come la Basilicata, la Calabria, la Campania e la Puglia e del Centro-Sud (Molise e Abruzzo). I dati sono stati diffusi durante un incontro organizzato dal Corpo forestale dello Stato in occasione proprio della Giornata Mondiale dell'Acqua.

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di Veronica Riefolo
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