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L'osservatorio di Modena registra i nuovi dati

Giornata mondiale Aids: i casi sono aumentati


Giornata mondiale Aids: i casi sono aumentati
29/11/2010, 19:11

Il dicembre sarà la Giornata mondiale per la lotta AIDS 2010, e comincia la campagna ministeriale di comunicazione. L'iniziativa, collegata idealmente e graficamente a quella dello scorso anno, ha l'obiettivo di evitare che si abbassi l'attenzione degli italiani rispetto all'infezione e di promuovere comportamenti sessuali responsabili, come si legge in una nota del ministero della Salute. Con la campagna si punta, in particolare, a sollecitare i giovani adulti (30-40 anni), di qualunque orientamento sessuale, italiani e stranieri, a fare il test Hiv. Sara' riproposto lo spot curato dal regista Ferzan Ozpetek con il testimonial Valerio Mastandrea che esorta a non abbassare la guardia e a fare il test, camminando accanto a gente comune (uomini, donne) in un contesto di ordinaria quotidianità proprio a sottolineare come oggi l'infezione si stia diffondendo proprio in questo ambito. L'immagine che sarà invece veicolata dalla stampa focalizza l'attenzione sul solo gesto conclusivo compiuto dal testimonial nello spot, con il palmo della mano che arresta il pugno simbolo della minaccia del contagio, accompagnato dal messaggio: "Non abbassare la guardia. Fai il test… Aids. La sua forza finisce dove comincia la tua", che ha già caratterizzato la campagna 2009. La campagna educativo-informativa proseguira' fino alla meta' di gennaio. Infine, il 1 dicembre, l'orario di servizio del numero verde Aids 800-861061              800-861061       sara' prolungato dalle ore 8 alle 20.
Intanto si registrano nuovi casi Aids segnali che la malattia non riguarda solo determinate categorie che un tempo venivano definite a rischio, come giovani ed omosessuali. I dati, contenuti nel report annuale realizzato dall’Osservatorio provinciale sull’infezione HIV, gestito dall’Ausl e dal Policlinico di Modena. Secondo il rapporto dal 1985 a oggi il numero totale di persone infettate è stato di 2.016, di cui 1.424 uomini e 592 donne. Nel triennio compreso fra il 2007 e il 2009, il 67% ha contratto l’infezione per trasmissione eterosessuale, il 20% per trasmissione omosessuale e il 4% per tossicodipendenza. Nel 2009 il tasso di incidenza è stato di 8,6, con un tasso maggiore per gli uomini (13,3) rispetto alle donne (4). C’è stata, infatti, una forte diminuzione del numero dei casi di infezione fino alla fine degli anni novanta, a cui ha fatto seguito un trend sostanzialmente stabile. La trasmissione per via sessuale attualmente risulta di gran lunga la prevalente, mentre quella legata allo scambio di siringhe tra tossicodipendenti, che ha sostenuto l’infezione negli anni ottanta, riveste ormai un ruolo secondario. L’Hiv ora è quindi da considerare una malattia sessualmente trasmessa. C’è stato anche un progressivo aumento dell’età al momento della segnalazione: si è passati da un’età media di 23 anni per gli uomini e 22 per le donne nel 1985, a 41 e 36 anni nel 2009. Nell’ultimo decennio è aumentata progressivamente la differenza di età alla diagnosi tra i due sessi. Nel 2009 sono stati segnalati al Centro operativo Aida (Cao) dell’Istituto superiore di Sanità dieci casi di Aids fra i residenti della provincia di Modena. Dal 1985 al 2009 i casi di Aids i casi notificati fra i residenti sono stati 703. I decessi per Aids sono stati nove nel 2009 e 485 nel periodo compreso fra il 1985 e il 2009

 

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di Redazione
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