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"Questa è l'epatite..." loslogan di sesibilizzazione

Giornata Mondiale dell'Epatite il 19 maggio


Giornata Mondiale dell'Epatite il 19 maggio
17/05/2010, 21:05

ROMA - “Questa è l’epatite…” sarà il titolo della Giornata Mondiale dell'Epatite promossa dalla World Hepatitis Alliance il 19 maggio prossimo. Lo slogan della giornata ha l’intento di sensibilizzare ed eliminare lo stigma spesso associato a queste malattie. E in occasione di questo evento i 193 Stati membri dell’OMS per la prima volta discutono di una risoluzione destinata a cambiare il percorso della lotta all’epatite virale. “È una svolta storica, che potrebbe portare a riconoscere questa malattia quale priorità sanitaria globale e a uniformare gli sforzi per sconfiggerla, determinando sostanziali cambiamenti nelle politiche di prevenzione e informazione adottate dai Governi dei singoli Stati”, ha dichiarato Ivan Gardini, presidente di EpaC Onlus, la principale associazione di riferimento in Italia per le persone colpite da epatite. L’annuncio viene dalla 63ma Assemblea Mondiale della Sanità proprio in concomitanza con la giornata mondiale dell’epatite.
Il 19 maggio l’Associazione EpaC Onlus organizzerà una giornata di informazione e screening a Roma in Piazza di Monte Citorio, di fronte al Parlamento, dalle 10 alle 17. Medici volontari specializzati nella cura delle epatiti e delle malattie del fegato saranno a disposizione per fornire informazioni sulla prevenzione e la cura della malattia ed effettuare il controllo delle transaminasi. EpaC Onlus ha invitato i parlamentari italiani ad aderire all’iniziativa per stimolare l’opinione pubblica a una maggiore attenzione alla salute del fegato e al problema socio-sanitario delle epatiti.
Da quando i virus dell’epatite B (HBV) e C (HCV) sono stati scoperti, rispettivamente nel 1967 e nel 1988, non è stata adottata una sola risoluzione dell’OMS che abbia pienamente indirizzato gli sforzi per combattere l’epidemia globale. Una persona su 12 nel mondo è venuta a contatto con i virus HBV o HCV, ma la maggior parte non lo sa. Ogni 30 secondi una persona muore a causa delle complicanze di queste malattie, un milione all'anno. E nel mondo sono 500 milioni i portatori cronici: una quantità 10 volte superiore rispetto a quelli affetti da HIV/AIDS. La necessità di adottare politiche uniformi a livello globale emerge chiaramente dal report che l’OMS ha commissionato alla World Hepatitis Alliance, una Organizzazione No Profit che rappresenta oltre 280 Associazioni nel mondo che tutelano i malati di epatite B e C.


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di Mario Aurilia
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