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Gli Italiani che non dovrebbero avere diritto di voto

Ecco buona parte della popolazione non può votare

Gli Italiani che non dovrebbero avere diritto di voto
11/01/2011, 00:01

Si dice che il lunedì, per i lavoratori di tutto il globo industrializzato, sia un giorno particolarmente grigio, deprimente ed agosciante. La regola, lo confesso, vale anche e forse soprattuto per il sottoscritto. Ciò che ogni inizio di settimana mi procura una sorta di nevrosi generalizzata e debilitante, però, non riguarda la ripresa dei turni di lavoro, i colleghi insopportabili, il capo odioso e via discorrendo ma un programma preciso: il Grande Fratello (giunto inesorabile alla sua pietosa undecisima edizione).
Prima di proseguire occorre però una doverosa precisazione: chi vi scrive non fa parte degli "intellettuali" convinti di accreditarsi come tali dandosi all'automatica e pregiudiziale delegittimazione dei reality, dei libri di Federico Moccia e dei film di Christian De Sica. Il discorso, insomma, non deriva dal classico snobismo frettoloso dei finti colti o dall'accettazione acritica del pensiero critico che colpisce quelle che possono definirsi "pecore alternative".
Lo sfogo, o meglio la provocazione che state per leggere, parte da una conoscenza profonda dell'argomento trattato e deriva da un'analisi di un prodotto d'intrattenimento cominciata circa 10 anni orsono.
Su questo sito, come chi ci segue assiduamente può riscontrare agevolmente, abbiamo deciso di fornire contenuti molto variegati ed adatti ad ogni tipo di pubblico. Una scelta editoriale libera e democratica che fin'ora si è dimostrata vincente ma che causa di tanto in tanto attacchi di depressione allo scrivente.
Provando a scorrere tra le notizie più lette, infatti, si scopre che tra i primi posti (ed al primo posto) ci sono proprio quelle dedicate al Gf e agli insulsi inciuci da soap opera goffa e posticcia che caratterizzano lo "storico" programma di Canale 5. Gli articoli di gossip di questo tipo arrivano a registrare anche 12.000 lettori nel giro di 24 ore e sbancano con enorme facilità qualsiasi altro "concorrente". Non c'è storia, non c'è modo di vincere contro questa frivolezza che in realtà è semplice e vuota stupidità condita con la più squallida subcultura parrucchieresca italiana.
Sul perchè milioni di persone si appassionino a seguire le vicende di un gruppo sguaiato di nullità neuronali molti sociologi, massmediologici e psicologi si sono interrogati e si interrogheranno nel prossimo futuro. Stiamo naturalmente parlando di persone con titoloni accademici, corsi d'aggiornamento intensivi, numerose pubblicazioni alle spalle e via discorrendo. Non avendo il sottoscritto 3 lauree, onde evitare figure non magre ma anoressiche e discorsi "qualunquisti" e "retorici", si procederà con una riflessione molto più spicciola e, se vogliamo, filo-nazista.
Prima, però, occorre riportare almeno uno dei numerosi commenti che vengono lasciati ai pezzi scritti dal nostro Ellevì. In particolare ho voluto riportare i "versi" di tal Rosa:"Grandissima Presa in giro!!io ho pagato x fare entrare in casa massimo voglio essere rimborsata!!e ho votato anke per far rimanere in casa Matteo dopo ke x punizione è stato messo in nomination!!!!è una vergogna..avevano già programmato ttt!!!parlo da vero cristiano ke sono quando si da il perdono e lo si fa pagare kn un espulsione di massimo e la nomination di Matteo non possono Punirli!!senza parolo..ke truffa!!!".
Insomma, questa telespettatrice, dopo soli 10 anni, scopre che il Grande Fratello non è un reality ma una soap mal orchestrata. Non contenta, protesta perchè "ha pagato per veder entrare in casa Massimo (Scattarella)" e denuncia quella che per lei è una vera "truffa". A questo punto, sorgono spontanee alcune domande: queste persone sono capaci di intendere e di volere? Hanno quindi la piena possibilità cognitiva per esprimere il proprio voto in sede elettorale con coscienza e consapevolezza? E' eticamente corretto sfruttare in maniera così sfacciata ed ossessiva la loro "ingenuità" sconfinata? E' giusto dare loro l'opportunità di scegliere anche per altri cittadini con una preferenza elettorale  di valore e "peso" equivalenti?
Di sicuro in molti rifletteranno in maniera prevedibile e facendomi cioè notare cose tipo:"Non possiamo mica tornare a quando votava solo il 2% della popolazione?". Precisando ancora una volta che quella del sottoscritto vuole in primis essere una provocazione sulla quale poter dibattare proficuamente, viene però da utilizzare una metafora. In una famiglia tipo composta da padre, madre e due figli (di cui uno minore di 5 anni e l'altro di 21) come viene organizzata la "democrazia domestica?". Al bimbo di 5 anni si dà modo di decidere sull'economia familiare, di portare l'auto e di partecipare come capofamiglia alle riunioni di condominio? La risposta è ovviamente no: il piccolo attenderà giocando con i soldatini mentre gli adulti prendono anche per lui le scelte più giuste. E allora perchè, determinate persone (e sono tante) che hanno la coscienza di un pupo devono continiuare a tenere tra le mani un "potere" così importante come quello del voto?
Sarà l'ora tarda, sarà il delirio del lunedì notte o magari la mia malcelata anima illiberale, ma, se si potessero introdurre dei test attitudinali per avere accesso al voto, allora, probabilmente migliorerebe anche questa scellerata, incapace, arrogante e cialtrona classe dirigente.
Il problema è che, come per tutti gli altri "concorsi pubblici" banditi in questo paese dai vari banditi che siedono ai vertici, anche in questo caso si troverebbe il modo di barare, farsi raccomandare e scavalcare quindi la doverosa e benefica selezione meritocratica. E allora? Al momento, probabilmente, non possiamo far altro che rassegnarci ad un mondo che predica democrazia assoluta subendo in realtà una perenne e sempre più schiacciante dittatura della mediocrità.

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di Germano Milite
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