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Continua il gemellaggio tra il motore di ricerca e la NASA

Google apre le porte della Luna con Moon



Google apre le porte della Luna con Moon
12/07/2009, 19:07

Il 20 luglio del 1969 l’uomo mise il primo piede sulla luna incominciando a muovere i passi di un progetto di esplorazione del satellite Terrestre che da sempre aveva affascinato gli astronomi per la sua presenza influente sulla nostra vita. Per l’anniversario dei 40 anni della missione Nasa Apollo 11 che vide l’americano Neil Amstrong scalfire il suolo lunare con gli scarponi della sua tuta da astronauta per la prima volta nella storia dell’umanità, Google lancerà il modulo lunare della sua versione Earth, regalando agli appassionati di astronomia la possibilità di viaggiare visivamente sul satellite terrestre grazie ai vari scatti raccolti dalle 6 missioni (Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17), che portarono sul terreno della Luna ben 12 astronauti discesi sul; la missione Apollo 13 non atterrò sulla Luna a causa di un incidente durante il volo, e le restanti previste missioni Apollo 18,19 e 20 furono annullate per tagli di bilancio.

Dopo Marte e le costellazioni, ora anche la Luna non ha più segreti. Finalmente la collaborazione Nasa-Google sta dando i suoi frutti alla comunità del web, regalando così la possibilità all’intera civiltà di poter vedere quello che solo pochi e fortunati astronauti hanno avuto la possibilità di osservare da vicino. Certo lo spazio non regala luminosità al nostro splendente satellite, che non gode di una sua atmosfera e quindi non regala spettacoli simili al rosso cielo marziano, ma l’emozione di osservare da vicino un corpo celeste distante 384.000 km dal nostro pianeta e che da miliardi di anni continua a mostrare sempre la stessa faccia, incidendo sulle condizioni climatiche del nostro pianeta.

Ovviamente, le modernissime tecnologie del presente hanno portato l’essere umano a spingersi oltre arrivando a scoprire una parte dell’infinito universo che ci circonda, facendoci distogliere l’attenzione sul nostro satellite. Dopo le missioni Apollo, solo l’Unione Europea e l’India hanno inviato astronauti sul suolo Lunare, mentre la Russia ha avuto missioni di sonde spaziali che hanno riportato a terra delle porzioni di materiali lunari. Mentre l’India è giunta sul suolo lunare per dimostrare al mondo il benessere economico raggiunto negli anni, la Cina spera di poter estrarre in futuro l’Elio-3 per poi impiegarlo come fonte di produzione energetica. Ovviamente questa idea sarà accantonata per il costo esorbitante dell’operazione e per la piccola presenza di questo combustibile assente sul suolo terrestre.

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di Livio Varriale
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