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Possibilità di creare alias sul social network

Google+ brevetta l’anonimato


Google+ brevetta l’anonimato
19/09/2012, 19:33

Google+, il social network dell'omonimo motore di ricerca, si è sempre rifiutata di far creare profili falsi ai suoi utenti. Le regole del servizio sono chiare e sono le seguenti: "Google considera il collegamento tra persone sul Web come il collegamento tra le persone nel mondo reale. Per questo motivo, è importante utilizzare il proprio nome comune, in modo che le persone con cui si desidera entrare in contatto possano trovarci" è spiegato nella pagina sulle norme che regolano la creazione della propria identità digitale. Una politica che, recentemente, si è voluta estendere anche a YouTube.
Il sito Slashdot (sito web in cui è possibile ricercare argomenti di carattere tecnologico ndr) però, mentre Google+ combatte l’anonimato sta provvedendo a “brevettarlo”. Risulterebbe, infatti, dal registro statunitense dei brevetti (Uspto) che Google abbia inventato un sistema per la creazione e gestione di più alias all'interno dei social network, per proteggere l'utenza dal rischio di stalking o furto di identità.
Il sistema in questione si chiama "Social computing personas for protecting identity in online social interactions". Con il suo sistema brevettato, Google permetterebbe ai suoi iscritti di essere visibili all'esterno con uno o più pseudonimi, ma avrebbe modo di sapere che quegli pseudonimi si riferiscono a una persona con identità ben precisa. Questo, forse, perché quest’eterna battaglia contro costava a Google la cancellazione di molti account in quanto vi è l’ abitudine a nascondersi. La soluzione proposta sembrerebbe così dare garanzie di tipo legale a Google, e in parte anche all'utenza.

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di Erika Noschese
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