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Messo a punto un software basato sui negozi on line

Google smentisce i dati ufficiali dell'inflazione Usa


Google smentisce i dati ufficiali dell'inflazione Usa
12/10/2010, 16:10

DENVER (USA) - I tempi si evolvono, i PC li usano praticamente tutti. E allora, hanno pensato quelli di Google, perchè non usarlo anche per valutare l'inflazione? Detto fatto, è stato creato il Gpi (Google prices index): un indice dei prezzi, ricavabile praticamente all'istante sulla base dei prezzi dei negozi on line che stanno su Google. Naturalmente, ha specificato il capo economista della società, Hal Varian, non è un indice sovrapponibile al Cpi o Consumers price index, cioè il dato ufficiale statunitense. Per esempio, mentre il Cpi segnala la presenza di una leggera inflazione, il Gpi dice che da alcuni mesi gli Usa sono in deflazione, cioè i prezzi stanno calando. La differenza non è da poco, ma comunque lo stesso Varian spiega perchè. Innanzitutto alcuni negozi su Internet quasi non esistono: chi mai comprerebbe un pezzo di ricambio per l'automobile, senza verificare? Certo, se si tratta di una vendita da parte della società produttrice va bene; ma in caso contrario?
Tuttavia è indubbio che l'uso di Google permette di ricavere indici statistici che, pur none ssendo magari conclusivi, possono essere un utile aiuto per gli esperti

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di Antonio Rispoli
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