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L'Ad di Eni ha chiesto al Ceo di Gazprom di intervenire

Greenpeace, l'Eni si schiera a favore degli attivisti


Greenpeace, l'Eni si schiera a favore degli attivisti
17/10/2013, 20:03

MOSCA - L’Eni ha preso posizione circa la questione degli attivisti di Greenpeace accusati di pirateria per aver manifestato pacificamente nell’Artico contro Gazprom, il gigante energetico russo, e la trivellazione petrolifera. L’amministratore delegato dell’Eni ha scritto al Ceo di Gazprom per chiedere alla compagnia di rivolgere alle autorità russe un appello di clemenza nei confronti degli attivisti. A riferire la notizia sono stati i parlamentari Michele Anzaldi (PD), Loredana De Petris (Sel) e Bruno Molea (Sc), che avevano per l’appunto inviato una lettera all’amministratore delegato dell’Eni nei giorni scorsi per chiedere un intervento della nota multinazionale.

“Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, ha rivolto al Ceo di Gazprom un invito affinché la compagnia rivolga alle autorità russe un appello alla clemenza – hanno spiegato i parlamentari –. Ci auguriamo che Gazprom raccolga l’invito. La ricerca di una soluzione equa da parte del vertice della nostra compagnia petrolifera dimostra una grande sensibilità per il diritto e per le posizioni anche diverse. Esprimiamo gratitudine e riconoscenza all’Eni per la scelta di esporsi pubblicamente in questa vicenda, all’indomani di una decisione incomprensibile dal punto di vista giuridico che rischia di danneggiare la vita di molti giovani, con il rischio di lasciarli in un carcere russo per 10-15 anni solo per aver manifestato le proprie idee in difesa dell’ambiente”.

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di Vanessa Ioannou
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