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Lembo e Cerrotta: soddisfazione ed amarezza

Grotta Azzura: La capitaneria di porto ha revocato il divieto


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Grotta Azzura: La capitaneria di porto ha revocato il divieto
27/08/2009, 15:08

Finalmente Capri riapre ai suoi visitatori; finalmente è stato revocato il provvedimento di chiusura  firmato  dall'ammiraglio Picone è stato trasmesso alla Capitaneria di  Porto di Capri. Nel testo si ricorda che l'ordinanza temporanea  di chiusura del 25 agosto era stata presa "a seguito di  inconvenienti registratisi all'interno della Grotta azzurra  dell'isola di Capri, in via cautelare e a salvaguardia della  pubblica incolumità".
Tanta è la compiacenza per la riapertura  della Grotta Azzurra, ma altrettanta è l’amarezza per il grave ed  ingiustificato attacco mediatico teso a distruggere l'immagine  dell'isola da parte dei sindaci di Capri ed Anacapri, Ciro Lembo e  Franco Cerrotta,  hanno così commentato la fine di questa vicenda che ha danneggiato capresi e turisti. I primi cittadini hanno poi continuato affermando che le analisi dell'Arpac hanno confermato "l'assenza di elementi inquinanti nella Grotta Azzurra", e  ribadendo il proprio impegno per la difesa ambientale  dell'isola, i sindaci concludono: "Capri è e resta uno dei  posti più belli del mondo e una delle capitali del turismo  mondiale".  Allarme quello caprese fatto rientrare anche  da parte dell'assessore al Turismo ed alle attività produttive della Regione Campania, Riccardo Marone, alla decisione di chiudere ai turisti la Grotta Azzurra di Capri. In una conferenza stampa insieme all'assessore all'Ambiente, Walter Ganapini, ed al direttore dell'Arpac, Gennaro Volpi, ha definito "irresponsabile" - senza citarlo per nome - il comportamento del comandante della capitaneria di porto di Napoli, contrammiraglio Domenico Picone, firmatario dell'ordinanza.
"La Grotta non è stata chiusa perché c'é un'emergenza sanitaria, ma per verificare se c'é un'emergenza sanitaria. Un provvedimento assurdo, che nessun amministrativista sottoscriverebbe, e che sarebbe annullato da un tribunale - ha proseguito l'assessore Marone - ma chi ricopre cariche
istituzionali deve essere attento. Qui c'é un meschino piccolo protagonismo di chi vuole apparire sui giornali".

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di Agostino Falco
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