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Ora la donna chiede un cospicuo risarcimento danni

Guai per Johnny Depp: avrebbe picchiato una disabile


Guai per Johnny Depp: avrebbe picchiato una disabile
18/04/2012, 20:04

Guai in vista per uno dei più grandi ed amati attori hollywoodiani e ora rischia di essere inghiottito da una complicata situazione legale. Parliamo di Johnny Depp, protagonista talentuoso di strepitosi film come Blow o, più recentemente, la saga de i Pirati dei Caraibi. L’attore, secondo quanto riportato dal sito Expresso.co.uk è finito sotto accusa da parte di una donna disabile, la quale ha asserito di essere stata malmenata dalle guardie del corpo di Depp ad un concerto rock.
La querelante, che risulta dagli atti con il nome di Jane Doe (forse un nome di fantasia), lamenta gravi lesioni e stress emotivo seguiti all’aggressione delle guardie del corpo della star del cinema durante il concerto degli Iggy and the Stooges al teatro Hollywood Palladium in Sunset Boulevard in Hollywood (California), nello scorso dicembre. Sembra che i problemi siano iniziati quando le guardie hanno cercato di strappare dalle mani della donna il suo iPhone per poi portarla via dalla zona vip. Le guardie sarebbero anche colpevoli di averle provocato la caduta dei pantaloni, mostrando così le natiche ai presenti al concerto.
Fin qui sembra che il bell’attore non centri niente eppure secondo Jane Doe, sofferente di fibriomalgia, ritiene che l’attore fosse a conoscenza dell’aggressione e che fosse proprio Depp in persona a supervisionare il lavoro della sua squadra di guardie del corpo e coordinandone le azioni. Questo non avrebbe fatto altro che peggiorare una già degradante situazione per la donna che ora a causa delle lesioni e delle umiliazioni subite chiede un risarcimento per danni non specificati, per le cure mediche, per la perdita del reddito e per le spese e i danni legali. Una bella gatta da pelare dunque per il bellissimo Johnny che rischia per quest’episodio di vedere compromessa la propria immagine pubblica, oltre alle varie complicazioni processuali che potrebbero seguirne.

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di Erika Noschese
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