Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Fukuda:"C'è stata qualche incertezza nella comunicazione"

H1N1: Oms ammette errori nella gestione della pandemia


H1N1: Oms ammette errori nella gestione della pandemia
12/04/2010, 21:04

GINEVRA - Riguardo la campagna informativa sulla prevenzione ed il contrasto dell'influnza A, I massimi esperti mondiali di sanità e medicina, hanno clamorosmente toppato. Ad ammetterlo con candore fanciullesco davanti ai 29 esperti indipendenti riuniti da oggi a Ginevra per valutare l'operato dell'Oms, è proprio Keiji Fukuda; consigliere sul virus H1N1 dell'organizzazione.  
Si sarebbe a quanto pare trattato di un errore di comunicazione fatto in assoluta buona fede, dunque. Un errore che, secondo Fukuda, ha fatto valutare la pericolosità del virus ed i diversi gradi di allerta pandemica (divisi in sei fasi) non sulla sua reale "severità" ma in base alla sua diffusione a livello globale. Insomma, come si legge su AdnKrons, "c'e' stata qualche incertezza nella comunicazione e questo puo' essere stato scambiato per mancanza di trasparenza". Tale "incertezza" ha contribuito allo sperpero di miliardi di euro e di dollari per l'acquisto di vaccini, ad una campagna fondata sull'allarmismo inutile e, dulcis infundo, allo spropositato arricchimento della casa farmaceutica Novartis.
Proprio riguardo l'eccessiva quantità di vaccini acquistati dai vari stati, il consigliere dell'Oms tenta di spiegare che, tale sovrannumero di dosi (che ovviamente andranno perdute), è stata fornita perchè non si sapeva che, per debellare il blando virus, bastava in realtà una sola iniezione per paziente e non due come è sempre stato sostenuto. Questa "scoperta", naturalmente, è arrivata troppo tardi ed oramai, lo scompenso tra paesi ricchi che getteranno i vaccini in eccesso e paesi del terzo mondo che non hanno potuto acquistarne in quantità adegute, è stato garantito.
A tal proposito delle due l'una: nel caso in cui sul serio si sia verificato tale goffo ed ingenuo errore, allora tutti i maggiori responsabili dell'Organizzazione mondiale della sanità dovrebbero essere rimossi all'istante per manifesta incapacità. Nella seconda ipotesi e cioè quella che vede la campagna (dis)informativa sull'Influenza A come una vergognosa e poderosa operazione di marketing per case farmaceutiche e medici,specialisti,ricercatori,governi ad esse direttamente o indirettamente collegate, tutta la vicenda si palesa ancora più grave. Alcune persone sono morte a causa del vaccino, altre hanno riscontrato effetti collaterali devastanti. I governi hanno speso miliardi in periodi di fortissima crisi finanziaria ed economica. Chi pagherà per questo "piccolo errore"? Quasi sicuramente nessuno. Di tutta questa storia non ne parlerà si dimenticheranno un po' tutti nel giro di pochissimo tempo e, le scuse di Fukuda, basteranno ed avanzeranno per coprire l'ennesimo umano scempio operato in nome del dio denaro.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©