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In italia sono 800.000 iniezioni su 48 milioni di dosi

H1N1: passato il panico, i vaccini sono in svendita


H1N1: passato il panico, i vaccini sono in svendita
04/01/2010, 19:01

Ora possiamo dirlo (anche se noi lo abbiamo sostenuto fin da subito): l'influenza A non ha mai fatto paura a nessuno; tranne a chi era intenzionato a vendere dosi spropositate di vaccini ed aveva dunque bisogno di una martellante campagna "pro-panico". Dopo il rischio pandemia, la possibilità di cancellazione della razza umana et similia, la "leggendaria" Oms ha incredibilmente scoperto che, per distruggere il non temibile virus, bastava una singola inizione di vaccino.
Questa dichiarazione ha creato un primo avanzo del 50% riguardo le dosi. In paesi come l'Italia, inoltre, gran parte della popolazione si è dimostrata poco interessata a farsi iniettare il preparato anti-influenzale e così, degli oltre 48 milioni di fiale, ne sono state inoculate solo 840.000. Discorso molto simile anche per la Francia dove, a fronte di 5 milioni di vaccinati, ci sono 94 milioni di preparati pronti (ergo un surplus di ben 91 milioni). Ma di questi costosissimi avanzi che cosa se ne farà? L'idea è quella di restituirne un 10% direttamente all'Oms per poi curarsi di distribuire il tutto ai paesi più poveri. Ma l'organizzazione mondiale della sanità frena la svendita e lancia il monito: attendere la fine del periodo a rischio dato che, specificato gli "esperti", la pandemia potrebbe esplodere improvvisamente e richiedere dunque i vaccini ora superflui. La situazione parrebbe preoccupante soprattutto in Cina dove, il governo, ha fatto sapere di aver riscontrato già numerosi contagi nelle zone di periferia e nella campagne (se accadrà come per la "sars" allora la maggioranza dei cinesi potrà dormire sogni tranquilli)
Intanto, il direttore generale Prevenzione e sanità del ministero della Salute Fabrizio Oleari, ha commentato così la superbolla pandemica risoltasi, fortunatamente, in un nulla di realmente pericoloso:"Nessuna decisione è stata assunta ed occorre prima arrivare alla fine della campagna vaccinale. È però evidente che l'Italia è tra i paesi UE che hanno acquistato un minor numero di dosi e già esiste l'impegno a donare all'Oms il 10% delle scorte in favore dei Paesi più poveri. Si tratta di vedere quante dosi rimarranno alla fine della campagna e il ministro farà le proprie valutazioni".
Ecco: valutazioni...le stesse che hanno portato ad un enorme errore e allo spreco di milioni di euro di risorse. Del resto, in un periodo economicamente florido come questo, milione più milione meno, il problema non sussiste.

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di Germano Milite
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