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HIV DEBELLATO IN 10 ANNI SE TUTTI FACESSERO IL TEST


HIV DEBELLATO IN 10 ANNI SE TUTTI FACESSERO IL TEST
26/11/2008, 15:11

Se la maggior parte della popolazione mondiale si sottoponesse al test dell'Hiv e venissero somministrati immediatamente i farmaci nei casi di esito positivo, la trasmissione del virus verrebbe debellata entro dieci anni, secondo le previsioni di un programma computerizzato emerse oggi. I costi del progetto sarebbero inizialmente alti, scrivono sulla rivista The Lancet Reuben Granich e colleghi dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma calerebbero nel tempo al diminuire delle persone infette. I ricercatori sottolineano che le loro scoperte non rappresentano la nuova politica che l'Oms o qualsiasi altro organismo intende adottare, ma solo un appello alla discussione sui metodi per contrastare più efficacemente il diffondersi dell'Aids e sul ruolo dei cosiddetti farmaci antiretrovirali, che allungano la vita delle persone infette senza però estinguerne la malattia. "Anche se altre strategie di prevenzione, da sole o combinate, possono sostanzialmente ridurre l'incidenza dell'Hiv, il nostro modello suggerisce che solo test volontari universali e un inizio immediato del trattamento con farmaci antiretrovirali possono riportare il tasso di contagio a livelli per cui debellare un'epidemia generalizzata, come quella che colpisce il Sudafrica, possa essere possibile entro il 2020", hanno scritto. Granich e colleghi, utilizzando i dati del Sudafrica per il loro studio, hanno scoperto che i test volontari a cui si è sottoposto il 90% della popolazione, e il trattamento immediato per coloro che sono risultati positivi, possono ridurre la trasmissione del virus di oltre il 95% in dieci anni. Si stima che l'Aids, impossibile da curare definitivamente, colpisca oggi circa 33 milioni di persone in tutto il mondo, la maggior parte delle quali nell'Africa sub-sahariana, e abbia ucciso 25 milioni di persone. La fattibilità della scoperta pone tuttavia delle perplessità, riconoscono i ricercatori. Una di queste riguarda i costi, dato che difficilmente il sistema sanitario di un paese povero potrebbe farsi carico sia delle spese per i test che per le cure a vita di cui avrebbero bisogno tutte le persone risultate positive.
 

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di Redazione
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