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"HO BISOGNO DI SESSO". PROBLEMA RISOLTO SU FACEBOOK!


'HO BISOGNO DI SESSO'. PROBLEMA RISOLTO SU FACEBOOK!
02/04/2008, 19:04

“Ho bisogno di sesso”. Questo l’appello di tale Laura Michaels nel settembre scorso. La giovane inglese creò un gruppo sul sito sociale Facebook, chiamato proprio “Ho bisogno di sesso”. In inglese naturalmente.

50 uomini su 100 conosciuti hanno goduto della 23enne. E viceversa. Lo scrive il Sun. Il tutto in tre mesi, prima che i gestori di Facebook chiudessero la sua pagina. Il quotidiano pubblica poi il diario della ragazza, oltre che per solleticare, come spesso fa, la curiosità morbosa dei lettori, anche per avvertire sui pericoli della rete. Non tanto quindi per i rapporti tra adulti consenzienti, ma perché molti minori finiscono in certi gruppi o spazi virtuali senza nemmeno rendersi conto dei rischi.

Laura, comunque, dice di aver voluto creare il gruppo su Facebook dopo una serie di relazioni finite male, che l'avevano portata a non volere più rapporti stabili. In controtendenza quei tre mesi di vita. Decisamente. Stupisce un pochino l’interessamento del Sun. Tutto così semplice nella storia di Laura. “Mandatemi la vostra fotografia, se mi piacete ci incontreremo”. Così la giovane sul sito. In 300, neanche tanti poi, si sono iscritti al suo gruppo (35 nei primi dieci minuti dalla creazione della pagina). Con circa 100 di loro Laura si è data un appuntamento in bar o locali, e con 50 l'incontro è finito a letto.

Dopo di che ha praticamente smesso, anche perché Facebook ha chiuso il suo gruppo, giudicato in contrasto con le regole del sito; e ora è tornata a conoscere persone in modi più tradizionali. La ragazza dice di essere consapevole che per molti lei è poco più che una prostituta, e che per altri "potrei farmi pagare per essere andata a letto con così tanti uomini. Ma io non la vedo così, stavo solo soddisfacendo un mio desiderio. Mi sento una donna libera e liberata e penso che sia bellissimo che internet mia di una possibilità del genere. So che c'é del rischio, ma fa parte dell'eccitazione. Ma ogni volta dicevo a un amico fidato dove andavo, e ho sempre praticato sesso sicuro”.

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di Giulio d'Andrea
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