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I BENEFICI DEL PIANTO


I BENEFICI DEL PIANTO
08/12/2008, 17:12

Nuove ricerche suggeriscono che piangere fa bene alla salute, perché ci permette di ritrovare l'equilibrio dopo uno stress.

Piangere fa bene, quindi, non solo alla salute ma anche al corpo. I dati stimano che un sano pianto fa sentire meglio nove persone su dieci; migliora l'umore nell'88,8% dei casi mentre solo l'8,4% di coloro che piangono dopo si sentono peggio.

Le donne piangono in media 47 volte all'anno, mentre gli uomini soltanto sette.

 Tuttavia, sono ancora ignote le cause che determinano le lacrime.

Il pianto emotivo proviene dalle stesse ghiandole che producono il liquido che protegge i bulbi oculari e che rilasciano un fluido supplementare quando l'occhio si irrita o è invaso da un corpo estraneo.

Una scoperta recente ha dimostrato che le lacrime provocate da un'emozione contengono composti diversi dal normale inumidimento degli occhi, come quello che si produce quando si affettano le cipolle.

Il fenomeno conferma la teoria del recupero, secondo cui le lacrime e il loro contenuto potrebbero essere un modo per ritrovare l'equilibrio del corpo dopo un evento stressante.

E' stato ancora dimostrato che le lacrime associate all'emozione contengono livelli più alti di alcune proteine, di manganese, di potassio nonché di ormoni, compresa la prolattina, rispetto al semplice liquido lacrimale.

La prolattina, in particolare, è un ormone legato allo stress e svolge un ruolo importante nel sistema immunitario e in altre funzioni del corpo. La sua presenza nelle lacrime potrebbe aiutare a spiegare perché le donne piangono più degli uomini.

Secondo una teoria contraria, invece, piangere non aiuta il corpo a riprendersi dall'evento che ha scatenato le lacrime, ma farebbe aumentare l'eccitazione che incoraggia i comportamenti in grado di allontanare la minaccia. A sostegno di questa teoria, alcune ricerche dimostrano come la sensibilità della pelle aumenti durante e dopo il pianto e come la respirazione si faccia più profonda.

Uno studio dell'Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, dimostra che uomini e donne aiutano più facilmente chi piange, anche se tendono a darne un giudizio negativo. Un altro studio ha rivelato che gli uomini piacciono di più quando piangono, mentre le donne quando non lo fanno.

Nello studio più recente che è stato fatto sull'argomento, quello dell'University of South Florida, i ricercatori hanno scoperto che quasi tutti si sentono meglio dopo un pianto e che la frequenza del pianto dipende dalla personalità. I nevrotici piangono più spesso e sono spinti alle lacrime più facilemente e più velocemente.

Questi risultati potrebbero influire positivamente sugli interventi clinici. Al momento, però, ci sono solo prove aneddotiche del fatto che imparare a piangere e ricavarne i relativi benefici possa avere un reale valore terapeutico.

L'articolo di Roger Dobson è uscito sul britannico The Independent e riportato, in italiano, sulla rivista Internazionale.

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di Redazione
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