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La "spia" è una proteina presente nel sangue dei piccoli

I bimbi obesi già a tre anni rischiano l'infarto da adulti


I bimbi obesi già a tre anni rischiano l'infarto da adulti
01/03/2010, 20:03

NAPOLI - Il rischio di arresto cardiaco si presenta nei soggetti obesi già dai primissi anni di vita. Secondo uno studio statunitense condotto su un campione di 16.335 bambini di età compresa tra 1 e 17 anni, infatti, già al trentaseiesimo mese d'età, se si è vittime di un forte sovrappeso, può verificarsi l'alterazione di una proteina (la C reattiva) direttamente connessa alla possibilità di infarto negli adulti. La ricerca, pubblicata anche sulla rivista "Pediatrics" è stata condotto dopo aver diviso i bambini in quattro diverse categorie; a seconda del loro indice di massa corporea. I dati raccolti attraverso l'analisi del sangue ed il monitoraggio della vitamina C reattiva, hanno evidenziato come, nei soggetti che soffrono di obesità, la stessa sia presente in quantita elevatissime.
Già dai tre anni, difatti, l'esubero della proteina è stato registrato nel 40% dei piccoli obesi; contro il 17% di quelli sani. Inoltre, più l'età si avvicinava ai 17 anni, più alta era la percentuale di eccessiva vitamica C reattiva presente nell'organismo. Proprio per i ragazzi quasi maggiorenni, si parla dell'83% per quanto riguarda gli obesi a dispetto del 18% di quelli normo peso. Su Barimia si leggono le dichiarazioni della coordinatrice della ricerca Ashley Cockrell Skinner:"Non sappiamo se è l’obesità a causare l’infiammazione o il contrario - ha spiegato la psichiatra - ma pensiamo che quella vera sia la prima ipotesi e che l’infiammazione poi produca i danni cardiaci a lungo termine". L'avvertimento è rivolto quindi alle mamme e ai papà dei bimbi che si ritrovano in sovrappeso fin dalla tenera età.
Controllare la corretta alimentazione dei piccoli vuol dire assicurare loro un futuro più sano e, come è intuile negare, anche scondito da dolorosi isolamenti dovuti all'eccesso di peso.

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di Germano Milite
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