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I cattivi esempi su Facebook: bisogna stare attenti

I falsi sostenitori di Berlusconi in Internet


I falsi sostenitori di Berlusconi in Internet
14/12/2009, 12:12

Già i TG ne stanno parlando: "Un gruppo di solidarietà a Berlusconi su Facebook ha raccolto oltre 300 mila sostenitori". Incuriosito, sono andato a vederlo questo gruppo. Esiste, naturalmente: si chiama "Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia" (maiuscole e minuscole sono come nel titolo). Ha effettivamente oltre 380 mila membri e una mezza dozzina di amministratori. Poi però, se vado a vedere i video, vedo che ce ne sono alcuni di 5 mesi fa e più. Avevano il dono della preveggenza? No, molto semplicemente hanno usato un trucco che persone legate al Pdl usano spesso: creano un gruppo, con qualche titolo che attiri molto la gente, in genere basandosi su argomenti cari: la solidarietà, il "made in Italy"; oppure, al contrario, su temi contro cui sono quasi tutti: i maltrattamenti agli animali, la pedofilia, ecc. Poi, quando succede qualche cosa o in prossimità delle elezioni, cambiano il nome del gruppo - potere che il creatore del gruppo ha - e così diventa tutt'altra cosa. Nel caso specifico, questo gruppo aveva un nome tipo: "Sosteniamo il made in Italy", o qualcosa del genere. Una supposizione? No. se si guardano i link, si vede un "sosteniamo la microimpresa", per esempio. Cosa che non c'entra un gran che con l'episodio di ieri in piazza Duomo. La stessa cosa successe alla vigilia delle ultime elezioni: nel mese di maggio numerosi gruppi - io ne ho visti almeno una ventina - hanno cambiato nome, inserendo il sostegno a Berlusconi o a esponenti del Pdl locale.
In realtà approfittano del fatto che, data la facilità con cui ci si iscrive ad un gruppo su Facebook, poi la maggior parte se ne dimenticano a cosa sono iscritti e di cosa parla quel gruppo.

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di Antonio Rispoli
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