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Una nuova ricerca ha studiato il comportamento felino

I gatti si affezionano ai loro padroni? Sì, come un bambino al genitore


I gatti si affezionano ai loro padroni? Sì, come un bambino al genitore
24/09/2019, 10:08

Un articolo apparso su Current Biology smentisce un luogo comune sui gatti. Non è vero che i gatti non si affezionano ai loro padroni; solo che il loro attaccamento è diverso da quello di un cane. Somiglia più a quello di un bambino. E chi osserva i bambini ha notato come tra i bambini ci sia quello che è attaccato al padre (o alla madre), quello che fugge dal genitore o anche quello che ci gioca tranquillamente. Ebbene, per i gatti è la stessa cosa. Dipende se si è creato quello che viene definito un "attaccamento sicuro" o "attaccamento insicuro". La differenza la fa lo stato d'animo dell'animale. Se l'arrivo del padrone tranquillizza il gatto, è un attaccamento sicuro. Allora in questo caso l'animale esplora la casa, si muove, gioca, tranquillamente. Se invece si tratta di un attaccamento insicuro, la presenza del padrone non ha questo effetto tranquillizzante. E quindi il gatto può reagire in due modi: o scappa oppure ha un effetto ambivalente. Per esempio salta sulle gambe del padrone ma poi si blocca immediatamente. Questo perchè attende la reazione per vedere se la sua azione (il saltare sulle gambe) avrà una reazione positiva (carezze, per esempio) oppure negativa (un allontanamento). 

Un'altra cosa interessante in questo articolo, che è il risultato dello studio del comportamento di una settantina di gatti di varia età, è che si è scoperto che l'atteggiamento dei gatti nei confronti del padrone non cambia con l'età. Neanche laddove ci siano episodi di socializzazione guidata da esperti.

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di Antonio Rispoli
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