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Per sabato prevista grande iniziativa di sensibilizzazione

I Veleni di Pianura, la Oceanus onlus parte civile per le vittime del cancro


I Veleni di Pianura, la Oceanus onlus parte civile per le vittime del cancro
14/04/2010, 21:04

NAPOLI - Nord contro Sud: cittadini attivi che pagano le tasse e producono grazie a virtuose aziende settentrionali contro cialtroni, lazzari ed evasori nati e pasciuti a pane ed assistenzialismo. La nuova moda-luogo comune di impronta leghista impazza oramai anche in televisione, con il programma-vergogna di Gianluigi Paragone ("padano" di origine sannita) in onda su Rai due. Eppure, quello che sfugge a Paragone e a tanti altri rappresentanti del carroccio e nordici qualunquisti è il dettaglio collegato allo smaltimento dei rifiuti. I rifiuti, esatto: l'altra etichecca che oramai è appiccicata con forza a tutto ciò che proviene dal mezzogiorno.
Peccato che, alcune delle produttive e trainanti aziende del nord, non si facciano scrupoli ad inquinare in maniera poderosa (e vergognosa) il meridione del paese; causando migliaia di morti per cancro ed avvelenamento. Proprio per denunciare una situazione divenuta oramai insostenibile, i cittadini di Pianura sono andati oltre l'attivismo, i sit-in e le manifestazioni ed hanno proposto una protesta creativa e soprattuto "giuridica". La onlus Oceanus, infatti, ha ufficialmente annunciato che si costituirà parte civile contro l'eventuale processo che si terrà contro gli inquinatori del territorio campano. In altri termini, si richiederà un equo risarcimento economico per tutti coloro che, a causa delle discariche illegali, hanno contratto patologie tumorali.
In effetti il processo è più di una semplice possibilità; dato che esiste già un' indagine preliminare aperta dalla Procura di Napoli e dal Pm Stefania Buda  che coinvolge diverse aziende al di la del Tevere a causa dello sversamento illecito di sostanze velenose a Pianura ed in altre cittadine della provincia partenopea.
I promotori dell'iniziativa spiegano di avere le idee molto chiare a riguardo e promettono:"Ci costituiremo parte civile in caso di processo e lo faremo gratuitamente per tutti coloro che risiedono a Pianura e Quarto e che hanno contratto tumori". Spirito civico e senso di giustizia spontanei e disinteressati, dunque, che porteranno avanti un' azione che servirà in primis "per fare pressione affinchè l'inchiesta non venga archiviata in modo superficiale"
"Confidiamo nel fatto che i magistrati facciano il possibile per approfondire e far luce su una delicata e tristissima vicenda, che ancora miete vittime";
spiega infatti
Giovanni Copertino, uno dei responsabili della onlus.
L'iniziativa "Napoli: in attesa di bonifica si muore", sarà dunque presentata il prossimo sabato 17 aprile alla scuola VIII Circolo didattico di Pianura. Appuntamento alle ore 16:30 con il presidente della Oceanus Fabio Siniscalchi ed i legali Giovanni Copertino e Valerio De Maio. I tre hanno ancora una volta denunciato la gravità assoluta del fenomeno di vera e propria epidemia cancerogena:"l'incremento di casi di tumori e malformazioni negli ultimi decenni tra gli abitanti di Pianura, area molto popolosa della città di Napoli. Principale focolaio è la discarica di Contrada Pisani, rimasta attiva fino alla metà degli anni Novanta, riempita di amianto, resine industriali, rifiuti speciali e altro".
Come si legge anche sul Corriere del Mezzogiorno, alla campagna lanciata dall'associazione hanno già aderito personaggi noti del mondo della musica e dello spettacolo come Beppe Grillo, gli A67, Marco Zurzolo e Ciro Merolla.
Venendo alla parte creativa, in ultimo, la Oceanus ha da qualche tempo diffuso dei barratolini con l'immagine di teschio e tibia sull'etichetta e scritte amaremente ironiche come, ad esempio, "Souvenir da Pianura" (Vedi foto).

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di Germano Milite
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