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I volti della Ugl per salvare La Terra dei Fuochi

Palumbo: “Nessuno deve morire”

I volti della Ugl per salvare La Terra dei Fuochi
07/10/2013, 14:01

NAPOLI - La Ugl Agroalimentare Campania ha deciso di aderire alla iniziativa di sensibilizzazione denominata “La Terra dei Fuochi non deve morire” lanciata dalle pagine dei social forum e relativa alla questione dell’inquinamento dell’area geografica situata a ridosso delle provincie di Napoli e Caserta, area ferita a morte dallo sversamento illegale di rifiuti. Sabato mattina lo start alla presenza dal Segretario Regionale Ferdinando Palumbo il quale, intervenendo al gazebo della giornata dell’orgoglio nazionale allestito in Piazza della Prefettura a Caserta, ha chiesto di apportare idee, proposte e contributi fotografici a cittadini, iscritti e simpatizzanti del sindacato guidato da Giovanni Centrella.
“Abbiamo voluto estendere lo slogan ‘Non Deve Morire’ anche alle persone , che si sono ammalate, ed ai prodotti che caratterizzano le nostre terre poiché riteniamo che rappresentano un patrimonio che non può essere dilapidato” ha dichiarato il sindacalista agli organi di stampa. “Da una parte lanciamo il nostro Sos e chiediamo alle istituzioni di intervenire affinché non ci sia una ecatombe di vite umane, dall’altra il messaggio che non ci arrendiamo ad accettare che i prodotti agroalimentari delle nostre terre ed il relativo indotto, costituito soprattutto da piccole aziende che assicurano lavoro vero e grandi professionalità debbano sparire. Ci sono tante persone per bene che fanno impresa attenendosi ai rigidi disciplinari imposti dalle Dop” ha proseguito Palumbo “e tanti lavoratori che traggono sussistenza da questo settore. Riteniamo pertanto necessario far emergere le responsabilità del disastro, chiedere di risarcire i danni a chi li ha causati e procedere alla immediata bonifica delle aree inquinate, nel contempo chiediamo ai media di non generalizzare poiché Campania non è sinonimo di veleno”. L’iniziatriva prosegue sulle pagina facebook “Restituire futuro alla Terra dei fuochi – Ugl Agroalimentare Campania”. 

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di Redazione
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