Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

I misteri del Dna che i ricercatori ancora non hanno risolto

Il caso di Brooke Greenberg, la bimba che non invecchia mai


Il caso di Brooke Greenberg, la bimba che non invecchia mai
11/05/2010, 18:05

Dopo il caso ripreso da tutti i mass media globali del bimbo che soffre di un invecchiamo accellerato ed incontrollabile (di cinque volte superiore alla norma), la cronaca scientifica riprende l'ancora irrisolto caso di Brooke Greenberg, la "ragazza" di 17 anni originaria del Maryland che, per disfunzioni del Dna non ancora individuate con precisione, è letteralmente bloccata sia mentalmente che fisicamente all'età di 6 mesi. La bimba (che potete vedere in una foto recente) è infatti come ibernata nei primi sei mesi di vita ed ha dunque smesso di crescere da 16 anni e mezzo.
Brooke pesa infatti circa 8 kg ed è alta appena 75 cm; in più cammina ancora gattoni e non parla. I medici che l'hanno esaminata imputano l'eterna gioventù dell'oramai adolescente ad un difetto nel Dna che sarebbe infatti manchevole dei geni che causano l'invecchiamento. Sul Time è comparsa l'intervista al professonre
Richard Walker che, dopo aver esaminato con cura il caso Brooke, ha osservato:"“riteniamo che la condizione di Brooke ci presenti un’opportunità unica per comprendere il processo dell’invecchiamento. Crediamo che abbia una mutazione nei geni che controlla il suo invecchiamento e sviluppo al punto che sembra esser stata congelata nel tempo. Se potremo confrontare il suo genoma con uno normale, potremmo essere in grado di individuare quei geni e capire esattamente che cosa fanno e come controllarli".
Proprio nei giorni seguenti è prevista a Londra una conferenza internazionale sul tema dell'invecchiamento alla quale prenderanno parte i massimi esperti mondiali del settore. A tal proposito Walker ha aggiunto:"La nostra ipotesi è che soffra di un danno ad uno o più geni che coordinano il modo in cui il corpo si sviluppa e invecchia. Se possiamo usare il suo Dna per trovare un gene mutante, allora potremo fare dei test in laboratorio per vedere se possiamo 'spegnere' e arrestare a piacere il processo di invecchiamento. Questo potrebbe darci un’opportunità di rispondere alla questione del perché siamo mortali".
Insomma 17 anni fa è nata una bimba nel Maryland ed è cresciuta per soli 6 mesi; poi l'autentico (ed unico nel suo genere) blocco della crescita che permane ancora oggi. Gli scienziati brancolano ancora nel buio ma, il caso Brooke, potrà certamente aprire insperati spiragli di luce per i ricercatori che da anni tentano di trovare il modo più efficace per allungare la vita o comunque ritardare in maniera significativo l'invecchiamento cellulare.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©

Correlati