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Circa il 3% degli italiani affetto da patologia

Il gioco d'azzardo si tinge di rosa

Sono le donne a puntare di più per evadere dalla routine

Il gioco d'azzardo si tinge di rosa
25/03/2011, 21:03

LUCCA – Il gioco d’azzardo è una vera e propria droga. Ad esserne dipendenti sono soprattutto le donne, che accusano disturbi patologici gravi e, a volte, arrivano al suicidio. La sconfortante notizia arriva dal Sert di Piana di Lucca. Come spiegano gli organizzatori, per circa il 3% della popolazione il gioco si trasforma in una malattia, che provoca danni a livello psicologico, familiare e relazionale.
"Il dato che emerge con maggiore evidenza” - spiegano al Sert – “è che se fino a qualche anno fa la dipendenza dal gioco era una prerogativa quasi esclusivamente maschile, oggi le cose sembrano essere cambiate e sono sempre di più le donne che, magari iniziando a giocare in modo misurato con Lotto e Superenalotto, passano poi ai videopoker ed iniziano a giocare in modo compulsivo, finendo in una spirale che le porta sempre più in basso".
Il problema è molto serio, se si considera che, come avviene per moltissime altre dipendenze, anche in questo caso sono soltanto poche le donne che chiedono aiuto. Dietro al bisogno spasmodico di giocare si nascondono ansie e paure difficili da riconoscere e da debellare: coloro che entrano nel “circolo vizioso” dell’azzardo vengono chiamati “cercatori di sensazioni” perché spesso cercano, attraverso le macchinette o le comuni carte, un’evasione alla noia di tutti i giorni. Fino ad arrivare all’ossessione.

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di Ornella d'Anna
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