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IL MOTO CLUB VOLLA COMPIE 20 ANNI


IL MOTO CLUB VOLLA COMPIE 20 ANNI
30/10/2008, 09:10

Raggiunge in questi giorni il traguardo di vent’anni d’attività il moto club Volla, fondato in provincia di Napoli dall’ex meccanico Santolo Rea. Sin dalla nascita il simposio alle falde del Vesuvio si è messo in evidenza per l’attività d’aggregazione, fino a divenire uno dei punti di riferimento per i motociclisti napoletani. Da circa cinque anni le redini dell’associazione sono passate al figlio di Santolo, Umberto, che ha ereditato dal padre non solo la passione per le moto, ma anche l’amore per la tecnica e la meccanica: “ Sin dalla culla – ricorda Umberto – in casa mia respiravo aria di motori, e quando andavo a scuola, non vedevo l’ora di tornare a casa per seguire mio padre nel lavoro della sua officina. Il rendimento in pagella ne ha risentito, ma ho dato spazio alla mia vocazione”. Da semplice associazione il moto club Volla si è trasformato in fucina di campioni, tant’è giovani talenti come Gegè Sabatino o Francesco Siena hanno mossi i primi passi sotto la sua egida: “ Crediamo nello sport come mezzo per educare i giovani alla vita – osserva il presidente – contiamo molti tesserati impegnati nelle competizioni su minimoto, disciplina dove abbiamo seguito ragazzi come Francesco e Gegè, e fa piacere vedere che stanno realizzando i loro sogni. Significa che anche al sud c’è passione unita all’impegno, e grazie a queste qualità tutti i traguardi sono raggiungibili”. I moto club sono sempre più punto d’incontro e di discussione per i centauri, da quelli smanettoni, agli appassionati di moto d’epoca: “La nostra attività è variegata – spiega – oltre nei settori dell’agonismo sui circuiti e dell’amarcord, siamo impegnati nell’educazione stradale. Se i motociclisti non vogliono più essere carne da macello, devono essere prima loro i più ligi osservatori delle norme del codice stradale. Inaugureremo a breve una sezione dedicata al gentil sesso, perché se in passato vedere una donna in moto era un evento raro, oggi la moto si tinge sempre di più di rosa”.

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di Alfredo di Costanzo
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