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Insulti, minacce e peggio nei confronti di Marco Pasqua

Il Partito Nazionalista di Saya all'attacco di un giornalista di Repubblica


Il Partito Nazionalista di Saya all'attacco di un giornalista di Repubblica
25/08/2011, 15:08

ROMA - Singolare contraddizione, è quella che si può riscontrare sul sito del Partito Nazionalista Italiano di Gaetano Saya. Da una parte ci sono documenti (veri, si presuppone, dato che sembrano presi da qualche archivio militare o dei servizi segreti italiani) che attestano una notevole vicinanza tra Saya e Israele. Dall'altra, c'è un attacco frontale a due rappresentanti del mondo ebraico (Attilio Pacifico, capo della comunità romana, e Shlomo Bekhor, rabbino capo di Milano, accusato quest'ultimo di essere il terminale dell'intelligence israeliano in Italia - e quindi di spionaggio a favore di una potenza straniera - e di aver influenzato il voto alle ultime comunali a favore di Pisapia, per un preciso accordo che avrebbe portato in cambio gli appalti dell'Expo 2015) e ad un giornalista di Repubblica molto vicino agli ebrei, Marco Pasqua.
Oltre alle denunce contro Bekhor, sul sito scrivono che l'articolo scritto da Pasqua fa parte della vendetta di Repubblica contro Saya, il quale ha afferma che è in atto un piano per far cadere il governo Berlusconi per sostituirlo con un governo tecnico, al quale seguirà, alle prossime elezioni, un governo formato da Lega Nord, Udc, Pd, Idv e Api. Una Lega per di più senza Bossi, in quanto Maroni starebbe complottando per deporlo.
Non bastando, ci sono ben due articoli diretti contro Pasqua. Il quale è accusato di avere contatto con un centro dati ebraico, il Cdec, che - sempre secondo il sito - è largamente finanziato dallo Stato. Inoltre contro il giornalista ci sono insulti e minacce, e certamente non sono impliciti: "(Marco Pasqua) probabilmente sarà uno di quelli che in occasione di qualche Gay Pride lo si può facilmente trovare con l’uccello di fuori sui carri allegorici a scambiare effusioni con un negro di 210 cm di altezza per non parlare delle lunghezze di altri organi fisiologici ai quali Marco Pasqua dedicherà particolare attenzione nell’intimo della sua cameretta…". E poi: "Marco Pasqua schiavo de De Benedetti.organizzatore di blog dove esalta la pederastia, la sodomia……….Gli Arcangeli che stanno scendendo dall’alto dei cieli ti puniranno pervertito, blasfemo,peccatore". E non mancano gravi minacce: "Non temere Pasqua, un cappio lo riserviamo anche per il tuo collo".
Ma più volte viene scritto anche che il Partito Nazionalista non è un partito fascista o nazista, ma semplicemente un partito conservatore. Per carità, le definizioni contano quello che contano, ma le parole usate sul sito non sono certamente da educande.
Pasqua è un giornalista che non mi piace: lascia che le sue idee prendano il sopravvento sui fatti. Ma chi minaccia i giornalisti, dimostra solo che ne ha paura. Il discorso è semplice: o il giornalista scrive la verità o meno. Nel secondo caso, esiste la querela per diffamazione e si va in Tribunale. Ma se si ricorre alle minacce (che siano verbali o che prendano la forma di una citazione civile per danni, con la richiesta di un risarcimento milionario) vuol dire che si ha torto e che si ha paura della verità

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di Antonio Rispoli
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