Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Spariti anche i video commentabili della Moratti da Youtube

Il Pdl censura anche Google e Youtube


Il Pdl censura anche Google e Youtube
08/01/2010, 20:01

Continua la censura che Google fa sui suoi canali, di ciò che la dirigenza del Pdl non vuole far vedere. Poche settimane fa, qualche giorno dopo l'aggressione a Berlusconi, Google deindicizzò tutte le fotografie che ritraevano Berlusconi nella fase tra il momento in cui era stato asseritamente colpito dal souvenir lanciatogli da Massimo Tartaglia al momento in cui era stato messo in macchina. Che vuol dire? Semplicemente questo: quando noi cerchiamo una certa foto, scriviamo qualche parola che riteniamo abbia a che fare con quello che cerchiamo. Google cerca non la foto in sè, ma le parole con cui la foto viene memorizzata. Google - anche se ha negato di averlo fatto - alla fine ha cancellato le parole che fanno da indice in tutte le foto in questione.
E ultimamente è stata fatta una cosa del genere ma su Youtube. Nei giorni scorsi il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha rilasciato una intervista a Red Ronnie, spiegando perchè intende intitiolare una strada a Bettino Craxi ed esaltando i presunti pregi dell'ex latitante. Molti avevano copiato il filmato - cosa comune su Youtube - e i commenti si erano sprecati. E la stragrande maggioranza erano commenti negativi. Così nottetempo, nel più completo silenzio, sono stati cancellati tutti questi video copiati - pare che siano stati vantati presunti diritti di copyright violati - e resta solo quello originale sul canale della Moratti. E naturalmente è un video dove la funzione "commento" è stata disattivata.
Sia ben chiaro, non se ne può fare una colpa a Google. E' una società, è fatta per guadagnare. E se per guadagnare deve calpestare i nostri diritti costituzionali - in primis la libertà di parola - lo fa tranquillamente; soprattutto se il difenderli significherebbe rimetterci denaro.
Ma è interessante notare dove è andata a finire, secondo due rappresentanti del Popolo della Libertà, meglio noto come Partito dell'Amore, la libertà di esprimersi e il diritto a sapere cosa avviene intorno a noi.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©