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I bambini dormono 73minuti in meno ogni notte

Il sonno ridotto dei bambini:dormono un’ora di meno


Il sonno ridotto dei bambini:dormono un’ora di meno
15/02/2012, 20:02

“La fretta e la tensione della vita moderna sono alla base dell'insonnia" scriveva il British Medical journal. Era il 1894, luce artificiale e libri erano accusati di disturbare il riposo dei bambini. Già un secolo fa ci si lamentava per la mancanza di sonno, oggi il sonno dei bambini si è ulteriormente accorciato: dormono 73 minuti in meno ogni notte. A dichiararlo sono tre ricercatrici dell’Università dell'Australia del sud ad Adelaide, preoccupate per il restringersi di una coperta - quella del riposo notturno - che avanza sempre più. E che pur essendo imputato alla vita moderna, è un fenomeno iniziato in realtà più di un secolo fa.
Le studiose guidate da Lisa Matricciani hanno ripescato dagli archivi medici tutti gli studi relativi a sonno e bambini: ore consigliate, disturbi più diffusi, durata effettiva del riposo. Da 300 resoconti hanno estratto i contorni di un fenomeno che procede inesorabile: la colonizzazione del tempo notturno che un secolo fa era imputata ai libri, poi fu attribuita alla radio ed ora vede come accusati internet, telefonini e tv.
I  73 minuti citati dallo studio pubblicato su Pediatrics sintetizzano quanto si è accorciata la notte dei bambini e dei ragazzi fra 0 e 18 anni. Rappresentano il valore medio di tutte le età, anche se nella realtà il sonno consigliato dai medici varia fra le 16 ore delle prime settimane di vita alle 8-9 ore dei 18 anni. Guardando all’interno delle fasce d’età, si può notare che a ridurre le ore di sonno sono soprattutto gli adolescenti.
Fra le varie regioni del mondo, Europa continentale, Stati Uniti e Canada amano le ore piccole più di Australia, Gran Bretagna e Scandinavia, invece, il tempo dedicato al riposo è aumentato rispetto a un secolo fa. Dormire poco può avere effetti negativi sul bambino, come la poca concentrazione a scuola ma influisce in modo negativo anche sulla loro bravura nello sport e sul loro sistema immunitario. Recentemente si è scoperto che la mancanza di sonno comporta anche l’aumento dell'appetito, che in alcuni casi può sfociare nell’obesità. Ma quanto effettivamente sia necessario riposare è un dato che continua a sfuggire agli scienziati.
Se nel 1897 i medici raccomandavano che un bimbo di 2 anni dormisse 16 ore, oggi i consigli variano tra le 11 e le 13 ore. E mentre nel 1933 per un ragazzino di 5 anni 12 ore erano ritenute ottimali, oggi ci si accontenta di 11 ore. Mettendo insieme tutti i consigli del secolo, le ricercatrici dimostrano che oltre al sonno effettivo, anche quello raccomandato è diminuito di 71 minuti. Lo scarto fra sonno reale e sonno ottimale resta dunque costante: circa 37 minuti di ammanco nella media di tutte le età. E alla fine le scienziate australiane scelgono di affidarsi a un consiglio basato sui ritmi della natura che poco riflette gli sforzi di un secolo di medicina: "Un bambino dovrebbe svegliarsi da solo al mattino. Se non lo fa, occorre mandarlo a letto prima".

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di Erika Noschese
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