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Saldata l'alleanza tra la Chiesa e la maggioranza di governo

Il Vaticano, la Polverini e Gasparri contro la Ru486


Il Vaticano, la Polverini e Gasparri contro la Ru486
01/04/2010, 14:04

ROMA - Dopo la vittoria del Pdl alle elezioni, ottenuta anche all'appoggio della Cei, soprattutto nel Lazio, continuano le "intese di amorosi sensi" tra la maggioranza di governo e il Vaticano. In questo momento il bersaglio è la pillola abortiva Ru486, da oggi disponibile in Italia.
Contro la pillola oggi si è scagliato Monsignor Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la vita, applaudendo le parole dette ieri dal neoeletto Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, apertamente contrario all'uso della pillola.
Anche la neoeletta Presidente del Lazio, Renata Polverini, si è mossa contro la pillola Ru486, anche se con più cautela: "La Ru486 seguirà lo stesso percorso dell'aborto chirurgico, quindi sarà somministrata in ospedale. C'è una legge, la 194, che va rispettata io sono a favore della vita e farò tutto quello che è necessario per difenderla nel rispetto della legge".
Maurizio Gasparri invece si scaglia contro l'Agenzia italiana del farmaco, rea di avere approvato l'uso della medicina: "Appare sempre più evidente la inadeguatezza del direttore Guido Rasi, che continua ad intervenire in maniera strana sulla pillola e sembra sempre più un piazzista di farmaci. Porrò al governo il problema della gestione dell'Aifa, che a mio avviso non garantisce adeguati livelli di competenza, trasparenza, imparzialità. Con la salute e con la vita non si scherza".
Appare evidente la saldatura politica tra il Vaticano e gli esponenti della maggioranza, dopo la freddezza causata dalla campagna stampa che "Il Giornale" organizzò contro il direttore dell'Avvenire Dario Boffo

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di Antonio Rispoli
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