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E' il primo oggetto terrestre in volo verso la Via Lattea

Il Voyager I ha lasciato il sistema solare


Il Voyager I ha lasciato il sistema solare
01/08/2011, 09:08

E' la prima volta nella storia dell'umanità (e per quello che ne sappiamo, della storia dell'universo) che un oggetto artificiale lascia il sistema solare all'interno del quale è stato creato. E' successo in questi giorni alla sonda Voyager I: secondo i suoi dati, non arriva più il cosidetto "vento solare", cioè un flusso pressochè ininterrotto di protoni, elettroni ed altre particelle che il sole emette, come tutte le stelle.
Ma cosa è il Voyager I? Bisogna avere qualche annetto per saperlo, dato che la sonda venne lanciata nello spazio alla fine del 1977. Solo 722 chilogrammi, in cui venne immesso il massimo delle conoscenze di allora: un minireattore nucleare alimentato a plutonio per l'energia, un processore da 68 chilobyte (il meglio dell'epoca; oggi un computer ha milioni di volte quella capacità) e soprattutto un disco a microsolco a 16 giri, di rame placcato d'oro, in cui sono incisi suoni naturali ed artificiali della Terra: dal suono del mare alle sinfonie di Bach. E poi disegni della Terra, di alcune molecole e così via. Ed è questa la parte comica: abbiamo mandato nello spazio un oggetto che dovrebbe servire a comunicare con eventuali altre civiltà, ma è un oggetto che nessuno è in grado di far funzionare (quanti hanno un giradischi capace di leggere un disco a 16 giri al minuto?) e che contiene, al finaco di cose eterne, come i suoni della natura, frasi di persone che oggi nessuno o quasi ricorda più. Fuori dagli Usa, dice qualcosa il nome di Jimmy Carter, allora Presidente Usa? O Waldheim, allora Segretario Generale dell'Onu?
E tuttavia è un segno di come cambiano le cose anche nell'approccio scientifico. All'epoca era conclusa l'esplorazione della Luna, si parlava di colonizzare Marte entro il 2000, lo Shuttle era ancora un progetto tecnico. Oggi, a 33 anni e 10 mesi di distanza, lo Spazio è quasi completamente dimenticato. Ci siamo chiusi nel nostro mondo, abbiamo mandato solo strumenti di osservazione nell'orbita terrestre, oltre ad una base spaziale (la ISS); per il resto, quella zona è stata riempita di satelliti militari ma anche di uso civile (GPS e Tv satellitare in primis). Lo Shuttle ha da poco completato l'ultimo viaggio ed anche lui è stato messo via. Insomma, abbiamo smesso di camminare verso lo spazio interstellare, ci limitiamo a guardarlo, con un interesse sempre minore.
A meno che, il Voyager non ritorni accompagnato da qualcuno (ricordo un film di Star Trek in cui immaginava tale eventualità, con la sonda che torna come cuore di una potentissima astronave, dotata di un computer che agiva come il cervello umano). Ma alla velocità a cui sta andando (13 chilometri al secondo, circa 46 mila chilometri all'ora) questo non avverrà prima di qualche secolo, nella migliore delle ipotesi. Infatti, il 33 anni è lontano dalla Terra solo 16 ore luce (cioè i raggi della luce impiegano 16 ore per giungere da noi) e la stella più vicina è a 4 anni luce e mezzo.

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di Antonio Rispoli
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