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Ilary Blasy maliziosa per GQ


Ilary Blasy maliziosa per GQ
05/05/2010, 15:05

A Ilary Blasi è dedicata la copertina di GQ di maggio. La showgirl si propone con un look diverso dal solito, sexy e maliziosa campeggia sulla rivista con un casco vintage in testa, giacchetta di pelle da “centauro” slacciata quasi per intero che lascia intravedere il  décolleté.
Il titolo scelto da GQ è : “Ilary Blasi, la femmina del capitano” con riferimento al marito Francesco Totti, da molti anni capitano della Roma. Ma Ilary ormai è molto più di questo e, il magazine in un'intervista fatta alla showgirl dal collega  Paolo Kessisoglu, ripercorre i momenti salienti della vita della bella romana, fino all'indiscusso successo alle Iene.
 Il servizio fotografico che correda il pezzo, come detto, la propone in maniera davvero sensuale e, pur non avendo mai fatto un calendario, Ilary dimostra di saper lasciare tutti a bocca aperta davanti all'obiettivo fotografico.
Ilary ammette di tenere particolarmente alla sua professione e al suo ruolo: “La mia posizione è importante, sì, ma mi è sempre piaciuto essere indipendente e ho sempre cercato di esserlo fin da piccola perché vengo da una famiglia normalissima”.
E riguardo all'amore per il piccolo schermo rivela che è arrivato fin da giovanissima: “Ovvio che poi, come ogni ragazzina, sei affascinata da quel mezzo lì, dalla televisione. A me piaceva... Il mio lavoro mi diverte e in più mi sento libera, indipendente”.
Forte la volontà di coronare il suo sogno: “È chiaro, io volevo questo, e poi lo sanno tutti che a me in casa non piace stare”. E ancora: “Ho capito da subito che mi piaceva, e infatti ho perseverato. Ho cominciato quando ero piccola a fare i provini”.

E quando Paolo le chiede se questo può essere un elemento di insicurezza: “È ovvio che, facendo questo mestiere, l’aspetto fisico è importante, quindi un’insicurezza potrebbe diventare questa”.

Una donna che cerca di mantenere il contatto nella relatà, dice infatti: “A volte questo mestiere ti porta lontano dalla realtà, mentre io cerco sempre di stare con i piedi un po’ de qua e un po’ de là. Frequento molto i miei amici di un tempo, persone che fanno lavori normali e quindi mi sforzo di stare nella realtà. Alla ricchezza ti ci abitui, alla povertà no”.

Sul finaleKessisoglu ricorda alla Blasi: “Un giornalista in un’intervista ha detto che la tua carriera l’hai iniziata svestendoti” e la signora Totti non si scompone: “E ha ragione! Se vuoi lavorare in tv, da qualche parte devi pure iniziare; non è che stai seduta sul divano e ti chiamano per fare Le Iene”.

 

 

 

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di LG
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