Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Un videogioco “liberale” contro i repubblicani “cattivi”

In America la lotta politica finisce in videogame


In America la lotta politica finisce in videogame
08/09/2011, 09:09

Altro che politically correct. Lo scontro politico, in America, finisce anche in videogame: una vera e propria lotta, combattuta a suon di sciabola, il cui rimando alla politica non è affatto celato. Si tratta, infatti, di un videogioco “liberale” contro i repubblicani “cattivi”, che figurano in questo caso come zombie.
È il caso dell’ultimo gioco da scaricare on-line, dal titolo “Tea Party Zombie, devi morire”. Autore del gioco un programmatore, Jason Oda, che lavora per un’azienda di New York, la ‘Starving Eyes Advergaming’. Armato di sciabola, il giocatore deve decapitare uno dopo l’altro delle creature raccapriccianti, degli zombie appunto, con il volto dei candidati repubblicani ultra-conservatori: da Sarah Palin a Newt Gingrich, da Michele Bachmann alla star della Fox Glenn Beck. Poi, se i mostri hanno la meglio, esce la scritta: “Se non hai una buona assicurazione medica per te non c’è niente da fare, game over”.
Un gioco forte, probabilmente di cattivo gusto, che per questo non è andato giù alla ‘Media Research Center’, un’organizzazione conservatrice molto impegnata sul fronte della comunicazione politica. “I media liberal - scrive Brent Bozell, presidente del Mrc - per anni hanno attaccato le trasmissioni conservatrici, accusandole di invocare un immaginario pieno di retorica violenza. Ora, però vediamo che con giochi come questi puntano a farci fuori, diffondendo video in cui gli obiettivi reali su cui puntare e uccidere sono i leader della destra. I media ufficiali sarebbero in rivolta se la stessa violenza fosse stata rivolta a personalità della sinistra. Tutto questo loro silenzio mi disgusta”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©