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IN ITALIA SI VENDONO POCHI PRESERVATIVI, MA AUMENTANO I CASI DI MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE


IN ITALIA SI VENDONO POCHI PRESERVATIVI, MA AUMENTANO I CASI DI MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
01/07/2008, 18:07

Negli ultimi dieci anni in Italia la vendita di preservativi è cresciuta di appena il 2%, a fronte di un sensibile aumento del contagio da Hiv che oggi colpisce principalmente gli eterossessuali, delle malattie veneree e sessualmente trasmissibili, del ricorso alla pillola del giorno dopo. E' quanto ha spiegato oggi in Italia la ginecologa e oncologa Alessandra Graziottin parlando dello stato della contraccezione nel nostro Paese, in occasione dell'avvio della "campagna antivergogna rivolta al mondo femminile" intitolata "Mi fido di te - Mi amo e mi proteggo". "Un'iniziativa che ha lo scopo di sensibilizzare soprattutto le donne, nei luoghi più frequentati dai giovani, all'assunzione in piena coscienza e autonomia di un ruolo decisionale nell'acquisto e nell'uso del preservativo maschile". "Di fronte ad aumento esponenziale della promiscuità e delle malattie sessualmente trasmesse dobbiamo ricordare che il profilattico è un metodo efficace che va utilizzato sempre, anche in caso di rapporti orali e in quelli anali, prescindendo dal giudizio affettivo e di stima che si ha del proprio partner" spiega Alessandra Graziottin, introducendo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità che evidenziano come in Italia il condom sia utilizzato dal 28% della popolazione, contro il 31,6% che, come metodo di contraccezione, ricorre al coito interrotto. Tra gli under 18 la situazione è ancora più grave perché il 33% dei giovanissimi non adotta precauzioni in occasione del primo rapporto, il 25% non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 22% adotta il coito interrotto.

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di Redazione
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