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L'uomo avrebbe ucciso dieci anzia malati di Alzheimer

Individuato il serial killer di Roma, uccideva per qualche spicciolo


Individuato il serial killer di Roma, uccideva per qualche spicciolo
18/05/2010, 21:05

ROMA - E' nato il 25 dicembre e si chiama Angelo; due dettagli che hanno da subito contribuito a far nascere nomignoli e macabre considerazioni sui vari organi d'informazione. C'è chi parla di un uomo che si sentiva molto vicino a Dio e quindi in potere di decidere sulla vita e la morte e chi, come alcuni giornalisti del Corriere della Sera, lo ha già soprannominato "L'Angelo della morte". Ma gli avvocati del signor Stazzi, già arrestato per l'omicidio della signora Maria Teresa Dell’Unto avvenuto nel 2001, tentano di gettare acqua sul fuoco sostenendo che, il loro assistito "non è un omicida ne' tantomeno è un omicida seriale".
Eppure, gli uomini della squadra "cold case" di Roma, sembrano essere riusciti a ricostruire con efficacia modalità d'azione e movente dell'infermiere 60enne che, dal 1996, prestava servizio presso una struttura privata di Guidonia. Una struttura che, come hanno accertato gli inquirenti, ricoverava diversi anziani malati di Alzheimer. Stazzi ne avrebbe uccisi 10 con eccessive somministrazioni di insulina. Motivo?
Guadagnare qualche spicciolo per le mance che gli venivano accordate dalla ditta di pompe funebri. In casa dell'infermiere potenziale killer seriale, sono stati trovati numerosi farmaci e diverse siringhe e, da alcune ore, la scientifica è occupata nell'analisi di quelle che potrebbero rappresentare le prove  di colpevolezza. Chi conosce il sospetto lo descrive come una persona "indecifrabile" che spesso si lasciava andare ad apparentemente inspiegabili pianti. Da qualche tempo, nella clinica di Guidonia, gli anziani da lui accuditi peggioravano improvvisamente e morivano dopo pochi giorni. Da quei decessi sequenziali e sospetti sono partite le indagini che hanno portato gli inquirenti a sospettare di Stazzi.

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di Germano Milite
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