Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

L'accusa del British Medical Journal alla case farmaceutiche

Influenza H1N1, all'Italia è costata 184 milioni di euro


Influenza H1N1, all'Italia è costata 184 milioni di euro
08/06/2010, 17:06

Che il virus H1N1 fosse stato incredibilmente sovrastimato in quanto a capacità di diffusione e pericolostià, portando i governi dei vari paesi ad acquistare dosi di vaccino cinque volte superiori rispetto alle reali necessità (179 milioni di sieri comprati a fronte di circa 38 milioni utilizzati) non è un mistero da oramai diversi mesi.
La "pandemia" da influenza suina si configura senza ombra di dubbio tra le più grandi (e vergognose) operazioni di marketing messe in piedi dalle lobby farmaceutiche con la connivenza, secondo quanto denuncia anche l'influente rivista inglese "British Medical Journal", addirittura dell'Organizzazione mondiale della Sanità.
Oltre al giornale specializzato made in england, c'è anche la Commissione Affari Sociali, Sanità e Famiglia del Consiglio d’Europa ad aver avanzato più d'una ipotesi di corruzione ramificata e dilagante all'interno di certi ambienti istituzionali e non (tra cui figura proprio L'Oms). Il prossimo 24 giugno, il documento che dimostrerebbe i legami tra i vari gruppi di potere che avrebbero messo in piedi un'enorme e miliardaria farsa platenaria, sarà discusso dall'Assemblea del Consiglio. In particolare sono due le super aziende farmaceutiche sulle quali gravano pesanti accuse: la Roche e la Glaxo, difatti, sono le due maggiori produttrici di farmaci antivirali come il Tamiflu ed il Relenza e, per diffondere la notizia di un'epidemia tanto devastante quanto inesistente, avrebbero corrotto i tre funzionari che la Oms aveva scelto per la valutazione del virus e la proposizione di tecniche di contrasto alla diffusione di quest'ultimo.
Lo scandalo che sta per esplodere riguarda l'enorme cifra (circa 7 miliardi di dollari) che l'intera truffa ha fruttato sia alle due aziende citate che ai membri dell'Organizzazione internazionale corrotti (che collaboravano con Roche e Glaxo già prima dell'esplosione della presunta pandemia). Ovviamente, tutti i soldi finiti nella casse di Roche, Glaxo e funzionari corrotti, sono rigorosamente pubblici e quindi a totale carico dei contribuenti.

184 milioni spesi dall'Italia
E a proposito di costi e spese, c'è da registrare la cifra da capogiro spesa dall'Italia per assicurarsi l'enorme mole di vaccini (la maggior parte dei quali inutilizzati) acquistati. Secondo il calcolo del direttore generale del ministero della Sanità Fabrizio Oleari, il governo italiano ha speso circa 184 milioni di euro per i farmaci antivirali. In totale, ha spiegato Oleari:"Sono state acquistate 12 milioni di dosi. Di queste 2,4 milioni sono state date all'Oms, un milione è stato utilizzato, 8 milioni date alle Regioni sono state ricentralizzate, un milione è rimasto alle Regioni".
E mentre il ministro della Salute Ferruccio Fazio continua indefesso a difendere le scelte operate dall'esecutivo dichiarando che"anche oggi che abbiamo un anno di esperienza, non cambierei nulla delle procedure che sono state adottate nel nostro Paese per far fronte al diffondersi del virus dell'influenza A-H1N1", l'Oms respinge con forza le accuse di conflitto d'interessi e fa sapere di aver già avviato un'inchiesta esterna. Non paga, l'organizzazione internazionale della sanità, avverte poi che la suina non è ancora del tutto sconfitta e che occorre mantenere uno stato di adeguata allerta perchè il virus potrebbe trovare nuova forza.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©