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Dopo l' H1N1 arriva la stagionale: rischio di incrocio

Influenza, tra Natale e Epifania 2 milioni di italiani a letto


Influenza, tra Natale e Epifania 2 milioni di italiani a letto
18/12/2009, 22:12

ROMA - ll freddo intenso che ha colpito l'Italia in questi giorni, contribuirà di sicuro a far ammalare molti italiani. Colpa anche dell'arrivo dell'influenza stagionale che dovrebbe presentarsi proprio a cavallo delle festività  di fine anno. Così, sotto l'albero di Natale, gli italiani potrebbero trovare un dono non certo gradito.
Saranno, infatti, circa due milioni quelli che dovranno ricorrere alle cure del medico di famiglia e passare qualche giorno a letto. Quest'anno poi ci sarà un'incognita maggiore:l'influenza A H1N1, che ha dato l'avvio in modo precoce e inedito alla stagione influenzale.
«C'è il rischio concreto che le due influenze possano incrociarsi e sovrapporsi provocando una nuova ondata epidemica». A spiegarlo è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli studi di Milano, nel corso dell'incontro “Influenza: consigli pratici per curarla”, svoltosi questa mattina al Centro Svizzero.
La stagione influenzale 2009-2010, infatti, è di sicuro atipica. In primo luogo c'è stato un esordio anticipato a causa dell'ondata pandemica legata all'influenza A e questo ha determinato un ritardo dell'isolamento del virus stagionale.
«Si stima -ha spiegato Pregliasco- che quest'anno l'influenza possa mettere a letto circa due milioni di italiani, portando il totale stagionale a circa 6 milioni. La forbice dei contagi sarà compresa fra i 150 mila e i 500 mila a settimana. E' difficile, tuttavia, fare una previsione, molto dipenderà dal possibile incrocio delle due influenze».
Per quanto riguarda il percorso del virus H1N1, c'è ancora incertezza. Come ha dichiarato proprio ieri l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è ancora troppo presto per annunciare la fine della pandemia di influenza e non si possono al momento escludere nuove ondate della malattia. Attualmente sono 178 i decessi legati al virus A/H1N1 in Italia, secondo l'ultimo bollettino diffuso dal Ministero della Salute. «Una cifra frutto di una riclassificazione, ancora in opera, da parte delle Regioni - precisa il ministero - Il numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l'accertamento dell'infezione».
A fornire dati precisi sull'influenza A, la rete Influnet secondo cui ci sarebbe un calo dell'incidenza in ogni classe d'età anche se più marcato nelle fasce pediatriche, in cui l'incidenza si e' quasi dimezzata". Secondo il bollettino sono 3.777.000 casi stimati in Italia dall'inizio della pandemia. Inoltre nella settimana dal 7 al 13 dicembre sono state somministrate 35.305 dosi di vaccino. Dall'inizio della campagna complessivamente per le categorie considerate prioritarie sono 749.842 le prime dosi e 12.257 le seconde dosi di siero pandemico somministrate. Gli operatori sanitari e sociosanitari immunizzati sono 156.309, pari al 15% del totale. Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state date 21.376 dosi, ai soggetti tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio, inoltre, 470.514 dosi  mentre ai bambini nati pretermine 1.378 dosi. Alcune Regioni hanno già iniziato a vaccinare bambini e giovani adulti tra 6 mesi e 17 anni senza condizioni di rischio e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio con più di 65 anni.
In conclusione, sono tre i possibili scenari da qui a un mese: una seconda ondata di H1N1; l'arrivo dell'influenza stagionale; e le due influenze insieme.

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di Elisa Scarfogliero
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