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Inquinamento: Problemi nel golfo di Napoli, parla Rosalba Giugni


Inquinamento: Problemi nel golfo di Napoli, parla Rosalba Giugni
24/09/2009, 14:09


“E’ un’area che possiede uno straordinario patrimonio naturalistico, che va assolutamente preservato”, con queste parole Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, venuta a Vico Equense, ha commentato la zona a tutela biologica “Banco di Santa Croce”. Ne ha apprezzato le bellezze sottolineando, però, la necessità di effettuare una costante sorveglianza. “Devo fare i miei complimenti al Comune di Vico Equense – ha continuato Rosalba Giugni - che sta sviluppando un ottimo progetto. L’Amministrazione ha anche istituito un nucleo sommozzatori che ha il compito di controllare le zone a tutela biologica, oltre che sorvegliare le aree interdette dal litorale comunale, effettuare il primo soccorso degli incidenti nautici e subacquei, lavorare in rete con altri Enti per attività legate alla salvaguardia dell’ambiente marino e per le emergenze in genere. Un’ottima iniziativa a cui ne seguiranno altre che vedranno un grande impegno anche da parte di Marevivo. A mio malincuore, infatti, devo affermare, che ogni qual volta ritorno in questa zona trovo una fauna e una flora marina meno ricca. Bisogna stare attenti, fare una buona sorveglianza e, soprattutto, una campagna informativa volta a sensibilizzare la popolazione al rispetto dei gioielli che vivono nei nostri mari”.
La Presidente di una delle più grandi associazioni ambientaliste operanti in Italia è, però, preoccupata dello stato in cui si trovano le acque marine che bagnano il golfo di Napoli. “Bisogna ammettere che il problema inquinamento esiste – continua – anche se l’accanimento mediatico è stato notevole ed ha creato non pochi danni agli operatori turistici del territorio. Pochi giorni fa sono stata a Capri e l’acqua era inguardabile. Anche in costiera sorrentina e amalfitana nel mese di luglio e agosto si sono verificati seri problemi, che hanno dato vita ad un allarmismo esagerato che, però, possiede una base di verità. Sicuramente molto è dovuto al mal funzionamento del sistema di depurazione esistente nel territorio. E’ arrivato, dunque, il momento di rimboccarsi le maniche ed essere operativi. Bisogna fare uno screening dei depuratori presenti in tutta la zona, capire in quali aree mancano, identificare quelli che effettivamente funzionano, riattivare quelli che non sono in funzione. Ho già convocato una riunione per gli inizi di novembre, alla quale parteciperanno gli Amministratori delle città che si affacciano sul golfo di Napoli, Provincia di Napoli, Regione Campania, Ministero dell’ambiente e delle tutela del territorio e del mare. Sarà una riunione tecnica, a porte chiuse. Bisogna individuare il problema e lavorare adesso per risolverlo. Altrimenti si correrà il rischio di ritrovarsi a parlare nuovamente di mare sporco all’inizio della prossima estate”.

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di Redazione
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