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Internet, ecco la legge Carlucci per la censura


Internet, ecco la legge Carlucci per la censura
10/03/2009, 11:03

Gabriella Carlucci, ex presentatrice televisiva e ora deputata del PdL, ha presentato un progetto di legge sul controllo di Internet. Secondo quello che ha detto alla stampa, la legge è fatta per contrastare la pedofilia on line, ma di pedofilia nella legge non se ne parla assolutamente. Anzi, i bersagli sono tutt'altri. Infatti la legge (piccola, solo 4 articoli) innanzitutto stabilisce all'articolo 2 il divieto di pubblicare su Internet i dati in maniera anonima, sia che si tratti di archivi che di testi, musica o filmati; e di ciò ne sono corresponsabili i provider. Inoltre, in caso di diffamazione, si applicano le leggi valide per la stampa: vale a dire che se una persona scrive su un sito qualcosa di diffamatorio, non viene punito solo il diffamatore, una volta che sia stato individuato, ma anche il sito stesso, che può essere multato, o anche chiuso. E questo anche se il fatto avviene su un forum, dove di solito l'attività degli utenti può essere sottoposta a censura successiva, ma non preventiva. Allo scopo, viene istituita una commissione, formata da 3 membri dell'Antitrust, 2 magistrati, più uno amministrativo, 2 delegati di Confindustria e 1 della SIAE. Ad esso possono essere inviate segnalazioni e delazioni, anche anonime.
Ora, basta guardare da chi è composta la commissione per capire lo scopo della proposta di legge, che è l'ennesima censura di Internet, che dovrebbe colpire sia chi manifesta liberamente il proprio pensiero (per questo i 3 magistrati) ma anche chi mette in rete, magari nei programmi peer-to-peer o nei social network, canzoni o video di questa o quella canzone. Altrimenti non si spiega la presenza dei rappresentanti della SIAE e di Confindustria. Insomma, è l'ennesima legge che favorisce l'industria degli audiovisivi (o sarebbe meglio dire "il cartello"?, ndr) a scapito delle tasche dei cittadini.

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di Antonio Rispoli
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