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Indagine della società Akamai

Internet: il web “rallenta”gli italiani, i coreani più veloci


Internet: il web “rallenta”gli italiani, i coreani più veloci
08/05/2011, 09:05

ROMA – Il sistema informatico italiano viaggia lentamente. A pagarne le conseguenze, ovviamente, internet. Secondo una ricerca svolta da una società specializzata sembra che in Italia (nonostante gli sforzi per la banda larga)  la velocità del web  è rallentata così come in gran parte dei paesi d’Europa. L’Italia è penultima insieme alla Grecia e davanti solo alla Spagna, con 3,4 Mb per secondo.  Al polo opposto, la  velocità è quadrupla (13,7).  L'indagine della società, denominata Akamai,  si basa sul traffico di 84mila server distribuiti in 72 Paesi e  si riferisce al quarto trimestre del 2010. In Europa, la statistica   riserva non poche sorprese. Non predominano  Londra e  Parigi, ma Costanza, in Romania, al 56/mo posto nel mondo con 8,23 Mb. Il paese mitteleuropeo ha evidentemente puntato molto sullo sviluppo delle reti, visto che riesce a piazzare anche la città  di Lasi in 75ma posizione. La classifica e' comunque dominata dalla Corea del Sud, che occupa la prima posizione con Taegu (18,36 Mb in media), le successive dieci e un totale di 16 città  nelle prime 100 mondo (Seul e' all'11mo posto). Molto bene si comporta anche il Giappone, che ha una velocità  media complessiva di 8,3 Mb al secondo, con circa 60 citta' tra le prime 100. Se e' vero che non c'e' nemmeno una città  italiana tra le prime cento, va detto che se ne contano poche anche tra le europee: oltre alle due romene si individuano infatti solo una norvegese, quattro olandesi, una spagnola (Valencia), una portoghese (Porto), una ceca (Brno), un'austriaca (Salisburgo) e un'inglese. Le cose non vanno meglio se dalla velocità  media si passa ad esaminare quella di picco, vale a dire la più  alta possibile. L'Italia resta tra le ultime posizioni d'Europa con 14 Mb e la Corea del Sud cede lo scettro a Hong Kong (37,9). La quota di coloro che possono contare su una velocità  superiore ai 5 Mega e' infatti appena del 10% (comunque in crescita rispetto al 7,7% del trimestre precedente), contro il 58% del Giappone. Sulla velocità , insomma, l'Italia tentenna, ma la classifica si ribalta se si guarda al traffico legato agli attacchi informatici: il 3,6% del totale mondiale proviene infatti dal nostro Paese, che si piazza così  in settima posizione dietro a Russia (10%), Taiwan, Brasile, Cina, Usa ed Egitto. L'Italia resta inoltre la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili (30%, contro il 28% del trimestre precedente).

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di Rosario Scavetta
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