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Investimenti innovativi, un sostegno da 150 milioni


Investimenti innovativi, un sostegno da 150 milioni
15/11/2013, 15:07

Il rafforzamento della competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico costituisce uno degli obiettivi da perseguire nell’ambito della strategia più complessiva di riequilibrio territoriale. Questa finalità specifica è alla base del nuovo intervento per l’agevolazione di programmi di investimento innovativi  nelle aree delle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), previsto nel quadro del Piano di Azione Coesione.
L’intervento è stato deliberato con decretodel Ministero dello Sviluppo economico (Mise) 29 luglio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 dell’8 ottobre 2013. La provvista finanziaria assicurata per la sua attuazione è di 150 milioni di euro, di cui il 60% riservato alle piccole e medie imprese.
Per l’accessibilità ai finanziamenti, iprogrammi delle imprese devono essere finalizzati all’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attivitàeconomica oggetto del programma.
Il provvedimento indica puntualmente i criteri o parametri che fungono da presupposto per la valutazione dell’adeguatezza delle immobilizzazioni acquisite rispetto all’obiettivo di garantire maggiore efficienza e flessibilità. Occorre infatti che tali acquisizioni siano in grado di assicurarealmeno uno dei seguenti vantaggi:

• riduzione dei costi
• aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi
• aumento della capacità produttiva
• introduzione di nuovi prodotti e/o servizi
• riduzione dell’impatto ambientale
• miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma della “sovvenzione rimborsabile”, un contributo finanziario diretto, rimborsabile parzialmente senza interessi. La “sovvenzione” copre il 75% delle spese ammissibili ed è restituita dall’impresa beneficiaria per una quota variabile in relazione alla dimensione: 70% per le piccole imprese, 80% per le medie, 90% per le grandi.
 La procedura con la quale si provvederà alla valutazione delle richieste di agevolazione è quella cosiddetta a sportello. Al momento non sono noti né il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, né le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la valutazione delle domande stesse. Al riguardo, occorrerà attendere un successivodecreto del Direttore generale per l’incentivazione alle attività imprenditoriali.

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di Redazione
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