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La recensione di chi lo ha acquistato per poterci lavorare

Ipad 2: Strumento inutile


Ipad 2: Strumento inutile
09/07/2011, 12:07

C’era una volta una pubblicità che recitava “Think different” ( pensa in modo diverso ) e che ha creato un must tra gli appassionati di PC che badano più al design che alla sostanza. Sui pc si è diffuso negli anni il motto che i sistemi Apple sono sicuri ed affidabili e da li sono nate tantissime divergenze tra gli addetti ai lavori del mondo della comunicazione grafica ed audiovisiva. Tutti preferiscono le macchine della mela morsicata di Cupertino, California, ma a dire il vero se prima si apriva il case di un computer della Apple, non si trovavano i componenti di un pc assemblato, ma dei pezzi elettronici simili ai lego con i quali giocavamo da bambini. Stranamente, quella tecnologia si è dimostrata obsoleta e apple utilizza gli stessi processori e le stesse schede che si possono trovare sul mercato dei pc bollati come comuni mortali. Poi è uscito l’Iphone, un cellulare che tutto fa tranne che le telefonate, ma la gente lo ritiene figo per il design accattivante e per la possibilità di navigare su internet e sui social network. Ovviamente lo schermo è di una misera grandezza e la grafica, seppur in HD, non può essere sfruttata al meglio se non con una lente d’ingrandimento a portata di mano. Dopo il successo immeritato dell’Iphone, è toccato ai tablet invadere il mercato ed è proprio questo che voglio trattare. Il mitico IPAD, arrivato oggi alla seconda versione, non è altro che un pacco un po’ più grande del telefono delle meraviglie. Praticamente è come comprare un’auto tedesca. Compri la motorizzazione ma se voi di più, devi pagare e quindi dai 500 euro che spendi per aggiudicarti un Ipad con connessione 3g, perché altrimenti senza wi-fi libero il tuo Ipad non serve a niente ed in Italia la connessione senza fili ad internet non è gratuita e quindi sfruttabile appieno e soprattutto H24. Oltre alla navigazione veloce ed alla batteria che davvero dura 10 ore se lo si utilizza in modo continuativo, l’Ipad è uno strumento da “cazzeggio” che non ti consente di fare nulla. Se hai voglia di leggerti un libro, puoi farlo, ma non al sole ovviamente perché il vetro riflette e non puoi vedere una cippa, quindi, se hai voglia di abbronzarti, non puoi farlo con un Ipad in mano. Anche se ti trovi in treno, puoi utilizzare l’Ipad e caricarci molti ebook, senza ordinarli in un modo decente però. Un vero mistero visto che questo giocattolo da 16 gb di spazio non da la possibilità di creare cartelle e di immagazzinare gli ebook ed i pdf in generale visto che un agente di commercio deve avere delle brochure a portata di mano.

APPLICAZIONI INUTILI - Per ogni cosa c’è un’applicazione, oppure esiste un applicazione per venire incontro ai limiti di questa stupida macchina? Una cosa è certa, ci sono diverse applicazioni che ti permettono di Giocare, giocare e giocare, che confermano così la tesi dello strumento da “cazzeggio”. Ogni tanto mi diverto a fare il giornalista e nemmeno qui l’Ipad mi è sembrato molto convincente. Registro un video, come faccio per passarlo alla redazione via email? Ottima qualità di ripresa sicuramente e poi? Poi la scomodità più totale. Se devo inviare il file via email l’Ipad ti informa che non “è possibile farlo perché il filmato risulta troppo grande (20 mb al giorno d’oggi sono cose spicciole) e allora come si fa? Semplice. Si carica su youtube e poi la redazione deve avviare una procedura contorta per scaricare il file ai limiti della legalità secondo le regole di internet e del copyright della mafia cibernetica di google. L’Ipad come l’Iphone sono accolti alla grande da tutte le società che monopolizzano la rete, vedi youtube o face book, perché costringono l’utente ad utilizzare dei canali che prima o poi diventeranno a pagamento. Se prima Jobs contestava a Gates di detenere il monopolio e di imporlo, a volte anche giustamente se ricordo quando provai a disinstallare l’Internet Explorer su win 98 e mi si bloccò tutto il PC, oggi è la mela libertina di Cupertino a stringere accordi commerciali solidissimi atti a favorire la setta che pretende di controllare la rete e di imporre servizi a pagamento. Non è un caso che la Apple ha litigato con l’Adobe e quindi se si naviga su internet non si possono vedere i contenuti in flash che sulla rete la fanno da padrone. Ma che problema c’è? Scaricati un browser dall’Apple Store, “Skyfire”, pagalo 3 euro e vedi che molte pagine con i contenuti in flash non continuerai a visualizzarli. In conclusione: se dovessi dare un voto all’IPAD? 2 Un punto per la batteria, un punto per la connessione ad internet per il resto pensate standardizzato perché pensare differente ti rende solo chic e poco produttivo.

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di ElleVì
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