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Il 15 e 16 maggio screening gratuito in 150 piazze d'Italia

Ipertensione: a rischio oltre un miliardo di persone


Ipertensione: a rischio oltre un miliardo di persone
14/05/2010, 18:05

ROMA - Un miliardo e mezzo di persone nel Mondo soffrono di ipertensione e spesso non lo sanno. E’ per questo che anche quest’anno la Croce Rossa Italiana propone la sua campagna di sensibilizzazione “Cibo e salute”, con l’obiettivo di porre l’attenzione sul problema soprattutto in rapporto ad un altro fattore di rischio, l’obesità. Inoltre in occasione della Giornata contro l'Ipertensione Arteriosa, che si celebra il 17 maggio, nei giorni del 15 e il 16 maggio la stessa associazione propone uno screening gratuito. In 150 piazze italiane saranno allestite le caratteristiche tende da campo, dove chiunque voglia potrà effettuare una visita gratuita per controllare lo stato della pressione arteriosa, l’indice di massa corporea e quello del girovita, consentendo così ai volontari di compilare una “pagella” che possa aiutare i pazienti a prendere coscienza della situazione generale e a migliorare lo stile di vita.
I dati diffusi dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono allarmanti: il 47% degli individui ipertesi è a rischio Cardiopatia ischemica, il 57% ad ictus cerebrale. La percezione della pericolosità dell'ipertensione arteriosa è molto bassa.  I sintomi che la manifestano sono pochi, tanto che un iperteso su quattro non sa di esserlo: tra quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura e di questi solo la metà lo fa in maniera efficace. Nel complesso, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto, mentre gli altri rischiano di incorrere in gravi malattie cardiovascolari (ictus cerebrale, infarto miocardico) e renali, come insufficienza renale con necessità di ricorso alla dialisi.
Invece è' stato dimostrato che la sindrome metabolica e l'ipertensione arteriosa si possono efficacemente prevenire attraverso corretti stili di vita, in particolare con un'alimentazione salutare ed un'attività fisica giornaliera. Anche l'evitare lo stress psico-fisico tra le mura domestiche e nell'ambiente di lavoro costituisce un fattore preventivo degli stati ipertensivi da non sottovalutare nel corso della vita. "In ogni caso, sempre ai fini preventivi” - ricorda Giuliano Da Villa, ideatore della campagna – “è fondamentale sottoporsi sistematicamente ai controlli medici anche quando ci si sente bene, poiché sia la sindrome metabolica che lo stato ipertensivo che spesso precede di alcuni anni tale patologia, possono insorgere e decorrere in forma silenziosa, per esplodere a un certo punto della vita quando non è più possibile porvi riparo".

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di Ornella d'Anna
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