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JOBS & GATES NEMICIAMICI E L'ITALIA RESTA A GUARDARE


JOBS & GATES NEMICIAMICI E L'ITALIA RESTA A GUARDARE
17/01/2008, 11:01

Mentre Apple lancia sul mercato il portatile più sottile che sia stato mai concepito, promettendo che i futuri proprietari non riusciranno a staccarsene, utilizzandolo ovunque anche grazie alla alta connettività wireless (senza cavi) Microsoft è impegnata a smentire il rumor planetario che la vorrebbe identificare come la creatrice di un sistema capace di valutare il rendimento dei lavoratori impiegati davanti a un terminale tramite una discreta rete di sensori, anche loro wireless, capaci di registrare lo stato fisico come pressione sanguigna, dilatazione della pupilla e battito delle palpebre, quasi sui livelli dei top gun americani o dei piloti di Formula1, per i quali tutti questi monitoraggi sono necessari a risparmiare spiacevoli e costosi incidenti.
D'altronde basterebbe mettere a fianco Steve Job e Bill Gates senza pensare a quanti trilioni di dollari ciascuno di loro ha alle spalle, nel momento in cui stanno lanciando la loro ultima creazione al mondo:
il papà della mela sembra un ragazzino stupefatto di quello che da domani lui stesso potrà utilizzare (o meglio lui già da qualche giorno) e trasmette curiosità, vendendo insieme il sogno che la rivoluzione delle piccole cose può cambiare lo stato d'animo di chi le usa.
Bill pare un pò appesantito, dice che vuole dedicarsi a altro, e la sua fortezza dapprima blindata sembra destinata a sgretolarsi sotto la spinta di un mercato che sta riducendo le esclusive di Microsoft sempre più uno zoccolo duro di cui non si può fare a meno ma del quale si desidererebbe tanto liberarsi.
Non illudetevi però, internauti incalliti e aspiranti hacker, cracker e chi più ne ha... l'Italia è un paese che da sempre fa di tutto per non farsi trovare pronto alle novità, così, se ogni tappa per eliminare il divario digitale è stata scandita da impedimenti burocratici (ricordiamo solo il decreto Pisanu del 2005 che di fatto rendeva impossibile sviluppare reti wi fi)  e prodotti lanciati un anno fa sul mercato non trovano i canali giusti per sbarcare sulla penisola a forma di stivale, qui "in continente" si registra fermento da parte dei piccoli e grandi operatori di rete.
Solo di ieri è la denuncia dei comitati di consumatori verso un reseller di servizi telefonici e internet, che potendo accorgersi degli utenti che stavano usando la banda per scaricare peer2peer, la restringeva ad hoc, ad personam, per evitare il presunto illegale download.
E se a farlo era solo un operatore telefonico, i dubbi sono almeno 2:
chi potrebbe avere interesse a "acquistare" una tale forma di controllo per evitare di perdere fatturato?
E ancora, mica gli altri gestori di rete sono stati a guardare? E se si, rimanendo in vigore questa limitazione, quanto ci metteranno a "vendersi l'anima"?
RIcordate E-mule? Lo utilizzate ancora? Magari per scambiarvi 3 canzoni con un vostro amico come fareste faccia a faccia con 2 pennette USB? O quali altri programmi p2p usate?
Scriveteci

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di Oliviero Genovese
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