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Il killer ossessionato dal cantante

Justin Bieber doveva morire. Folle progetto di un criminale


Justin Bieber doveva morire. Folle progetto di un criminale
13/12/2012, 11:43

LOS ANGELES – Rivelazioni preoccupanti quelle dichiarate dallo staff di Justin Bieber. Un uomo di 45 anni, già conosciuto dalla polizia e con gravi precedenti, tra i quali stupro e omicidio ai danni di una ragazzina di 15 anni, per un tragico assassinio avvenuto per opera sua nel 2000, aveva intenzione di uccidere la star internazionale. Condannato a 978 anni di prigione, il malvivente aveva ingaggiato due suoi complici con il preciso intento di strangolare Justin con delle cravatte. Oltre alla pop star, il macabro progetto prevedeva anche la morte della fedele guardia del corpo del cantante. Una volta ammazzati, sarebbero stati castrati con delle cesoie usate per il giardinaggio, arnese ritrovato nella macchina dei due complici, Mark Staake e Tanner Ruane. La data sarebbe dovuta essere quella della notte tra il 28 ed il 29 novembre scorso, in occasione di un concerto. Per fortuna, grazie ad un’intercettazione, si è potuto evitare il peggio. Intanto, il manager Scott Braun rassicura:"Prendiamo tutte le precauzioni necessarie per proteggere la sicurezza di Justin e dei suoi fan".

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di Rosa Alvino
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