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Nel mirino c’è anche l’Italia

Kaspersky scopre network di spionaggio contro i governi


Nella foto il report Kaspersky
Nella foto il report Kaspersky
16/01/2013, 20:27

Attacchi informatici mirati ad alti funzionari governativi di tutto il mondo. È quanto reso noto dal report “Red October” iniziato a ottobre 2012 dal team di ricerca e analisi di Kaspersky, noto produttore di software di sicurezza informatica. Secondo il report i governi così come le organizzazioni di ricerca scientifica, ma anche verso basi militari, agenzie aerospaziali e centrali nucleari starebbero sotto attacco, con lo scopo di rubare dati ed informazioni sensibili. Il network criminale sarebbe basato su un server centrale che però viene decentralizzato dall’utilizzo di altri server che fanno da proxy e rendono difficile il riconoscimento della “base” operativa. Questa attività di spionaggio sarebbe attiva dal 2007.
Il sistema d’attacco può rubare le informazioni anche da smartphone, compresi quelli basati su ios,Windows, ma anche di sottrarre dati da quello che viene inserito nella porta usb. I criminali inviano e-mail ad alti funzionari e a dirigenti, allegando dei documenti word o excel e probabilmente pdf malevoli. Una volta che la vittima apre l’allegato, la macchina viene infettata e automaticamente dei moduli aggiuntivi per lo spionaggio vengono attivati. I moduli si dividono in due categorie quelli online e quelli offline.  I dati rubati, oltre ad essere raccolti vengono inoltrati a  server localizzati in Germania ed in Russia, ma prima di ciò vengono criptati.
Lo scopo di questi attacchi non sarebbe chiaro, si ipotizza la vendita dei dati raccolti al migliore offerente oppure si ipotizza che dietro ci sia lo zampino di qualche governo compreso quello cinese.
Il team di Kaspersky crede che gli autori di questa complessa botnet siano di origine russa, per il particolare slang individuato nelle ricerche. Nel mirino degli attacchi ci sarebbe anche l’Italia, nello specifico la nostra diplomazia. 

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di Erika Noschese
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