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La Campania è la prima in Italia per Software pirata


La Campania è la prima in Italia per Software pirata
12/05/2009, 15:05

Secondo uno studio redatto da Microsoft Italia, la regione Campania è stata la prima regione italiana dove viene consegnato software illegale presso i rivenditori.
Il territorio Italiano è al 2° posto in Europa, dopo la Grecia (58%). La ricerca mostra anche le conseguenze occupazionali di tale fenomeno: una riduzione del 10% di software illegali porterebbe alla creazione di circa 6.200 posti di lavoro.
A scoprire la ‘truffa’ è stata l’attività dei "Mistery Shopper", figure scelte da Microsoft che fingendosi interessati a comprare i prodotti software verificavano se esistevano le conformità alle norme di legge nell'atto di vendita. Ricerca effettuata in 883 punti vendita esaminati in 4 anni, i cui 170 nell'ultimo anno. E i risultati non sono incoraggianti: in 353 esercizi sono state rilevate irregolarità nella vendita dei prodotti Microsoft. Il risultato emerso si legge con queste cifre; il 36% degli dei punti vendita è risultato non rispettare la norma.
Analizzando il dato nelle provincie campane, i risultati indicano Salerno come il capoluogo più colpito dal fenomeno dell'offerta di software Microsoft non originale, con una percentuale pari al 42%. Segue Napoli, con il 40%, seguita da Caserta con il 28% e da Avellino con il 26%. La provincia campana meno colpita da pirateria è Benevento con il 22% di software Microsoft piratato venduto.
 Vi è da registrate comunque che o dati sulla pirateria informatica sono in leggero calo nei primi mesi del 2009.
La campagna si inserisce del gruppo di misure di Microsoft contro la pirateria informatica, che fanno capo a GSI (Genuine Software Initiative), che racchiude iniziative volte a consentire ai clienti di verificare se il sistema operativo Windows o il pacchetto applicativo Office acquistato è regolare o frutto di contraffazione.

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di Agostino Falco
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